Elezioni. Il sud a Di Maio: rancore più 1600 euro a casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 marzo 2018 8:49 | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2018 9:24
Elezioni. Il sud a Di Maio: rancore più 1600 euro a casa

Elezioni. Il sud a Di Maio: rancore più 1600 euro a casa

ROMA – M5S primo partito in queste elezioni politiche. Un risultato che arriva soprattutto dal Sud Italia dove Di Maio ha fatto il botto. Un po’ la voglia di cambiamento rispetto a Pd e Forza Italia, soprattutto dopo casi anche di cronaca come Salerno, un po’ anche la promessa elettorale del reddito di cittadinanza da 1600 euro al mese alle famiglie senza lavoro, hanno spinto la popolazione del Sud Italia, da sempre alle prese con il problema della disoccupazione, a scegliere il Movimento 5 Stelle.

Il M5s si avvia infatti verso uno storico cappotto in Sicilia e Sardegna, dove potrebbe conquistare tutti i collegi uninominali e fare meglio del 61 a 0 di Berlusconi in Sicilia nel 2001. Al di là dello Stretto di Messina, dove si registra la più bassa affluenza italiana, il logo pentastellato supera il 47 per cento dei consensi, mentre nei collegi uninominali vengono schiantati i big degli altri partiti.

Schiacciante anche la vittoria in Campania, nel quale spicca il plebiscito di Napoli, con Roberto Fico che nel suo collegio uninominale porta a casa il 58 per cento. Il Pd si ferma sotto al 20 per cento, al terzo posto. Ne fanno le spese Paolo Siani, fratello di Giancarlo, e soprattutto Piero De Luca, il figlio del governatore: per entrambi resta solo il ripescaggio dal proporzionale.

Significativa la sconfitta dem anche in Basilicata, dove il partito si attesta al 17 per cento. In particolare è stata netta la sconfitta della coalizione di centrosinistra nell’unico collegio uninominale al Senato: a scrutinio completato in 540 sezioni su 681, Gianni Pittella (presidente del Gruppo Socialisti e democratici al Parlamento europeo e fratello del governatore lucano, Marcello) è fermo al 22,5%, lontanissimo dal 41,3 del vincitore Saverio De Bonis (M5S) e distaccato anche dal candidato del centrodestra Pasquale Pepe (26,3).

La Calabria vede i 5stelle vincere – in alcuni casi largamente, come a Cosenza dove la sfida uninominale del Senato si chiude con Nicola Morra sopra al 50 per cento – ma si rilevano sacche di resistenza del centrodestra, in particolare nel Reggino. Insomma il quadro è chiaro, M5S primo partito di Italia, soprattutto al Sud.

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