Elsa Fornero: “Licenziamenti più facili per gli statali”

Pubblicato il 24 Maggio 2012 15:35 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2012 19:31

Elsa Fornero (Lapresse)

TORINO – Il ministro del Welfare Elsa Fornero vorrebbe licenziamenti più facili anche per gli statali. ”Mi auguro che qualcosa di simile a quello che abbiamo fatto per i dipendenti privati sulla possibilità di licenziare sia inserito nella delega per i dipendenti pubblici”, ha detto Fornero ricordando che Patroni Griffi ha questa delega. ”Siamo in contatto, stiamo lavorando insieme. Non vogliamo difformità di trattamento”.

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero è stata applaudita dagli studenti di Economia dell’Università di Torino. Ad accoglierla è stato il preside di Economia, Sergio Bortolani, che ha detto: ”Ho tifato in queste settimane per il ministro Fornero. Avanti tutta e tanti auguri”. Le sue parole sono state sottolineate dall’applauso degli studenti che affollano l’Aula Magna della Facoltà. La Fornero quindi se n’è uscita con un’altra delle sue frasi da “giovane”: ”La spending review sarà tostissima, ci sarà un taglio fortissimo della spesa pubblica e degli sprechi”.

”Non c’erano ragioni ideologiche per modificare l’articolo 18, ma un’esigenza di ammodernamento nella regolazione dee conflitti tra datore di lavoro e lavoratore”, ha detto il ministro. A proposito delle nuove norme Fornero ha detto: ”Se fossi un giudice sarei offeso. C’e’ una sostanziale sfiducia da parte di tutti nel fatto che i giudici siano capaci di fare il proprio lavoro, che vadano avanti per partito preso. Se vogliamo crescere come Paese dobbiamo smetterla con i pregiudizi. Ci sono giudici che sanno fare molto bene il loro lavoro”.

”Con la modifica dell’articolo 18 abbiamo tolto qualche protezione, reso un po’ più facili certi tipi di licenziamenti perché pensiamo che il mercato del lavoro debba restituire alle imprese la possibilità di un aggiustamento della manodopera al margine”, ha affermato il ministro del Lavoro. ”Questo non vuol dire libertà di licenziamento per le imprese”, ha sottolineato.

Spesa pubblica. L’Università, ha detto ancora la Fornero, “non può essere sacrificata, ma neppure essere una passeggiata per pigri. Deve dare e chiedere molto, altrimenti èsprecato il vostro futuro. Il nostro – ha detto – è un Paese che investe poco in infrastrutture, ricerca e innovazione, mentre ha speso tanto per mandare la gente in pensione a 40 anni”.

”C’era una elevata evasione fiscale – prosegue Fornero – ora stiamo diventando quasi quasi un paese di aguzzini fiscali. Ma esigere le tasse è un dovere che va affermato in un paese che ha una consistente tradizione di evasione fiscale”.

Non era possibile una patrimoniale. Rispondendo alle domande degli studenti il ministro ha detto: “Siamo stati vicini a fare la patrimoniale ma non era possibile, perché manca il censimento dei patrimoni”. “Quello che abbiamo assomiglia abbastanza alla patrimoniale” ha aggiunto.

Fiat. Sulla Fiat la Fornero dice: ”La Fiat e’ una risorsa non solo per Torino, ma per il Paese. Ha subito una grande ristrutturazione e si e’ proiettata sul resto del mondo. Marchionne ha confermato a me e al presidente del Consiglio che ha intenzione di mantenere gli investimenti che aveva programmato, Mirafiori compresa”. ”E’ un impegno importante – aggiunge – a favore del Paese e della crescita. Dobbiamo credere perche’ l’industria manifatturiera non e’ del passato, ma deve essere del futuro”.

Patroni Griffi: licenziamenti già in delega. “Il tema dei licenziamenti degli statali e’ gia’ previsto nel testo predisposto per la legge delega. A questo punto ritengo sia opportuno approfondire alcuni aspetti tecnici in Consiglio dei ministri”. Così il ministro per la P.A. ha commentato le dichiarazioni del ministro Fornero.