Elsa Fornero come Mimì: in cameretta a 620 € al mese. Sobrietà torinese o di governo?

di Viola Contursi
Pubblicato il 18 Ottobre 2012 17:25 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2012 18:26
Elsa Fornero vive in una cameretta a Roma da 620 euro al mese

Elsa Fornero vive in una “cameretta” a Roma da 620 euro al mese

ROMA – Elsa Fornero vive in una “cameretta” a Roma al prezzo nemmeno troppo “popolare” di 620 euro al mese. Sobria, sola in una cameretta come la Mimì della Boheme di Puccini. Forse in una foresteria dei Carabinieri, forse in un bed&breakfast, forse dalle suore, o forse chissà. Quasi come fosse una studentessa, per quanto una studentessa che può permettersi un affitto alto, anche per Roma. Ma lei non è una studentessa, è la ministra che si è messa a piangere in conferenza stampa prima di stravolgere il sistema pensionistico italiano e di creare non si sa ancora bene quanti esodati (non si sa bene perché lei non ci sa dare i numeri esatti). La sua sarà una scelta dettata dalla sobrietà torinese (per non dire tirchieria) o di governo?

Parlando con una cronista sulla polemica circolata nei giorni scorsi sui media relativa all’ospitalità che le sarebbe stata data presso una foresteria dei Carabinieri lei risponde candidamente: “Per vivere a Roma pago una cameretta al prezzo che mi è stato chiesto e che pago regolarmente, a 620 euro al mese. Io so che ho una cameretta, che potete andare a vedere se vi danno l’autorizzazione. Da qualche parte devo stare. Mi è stato chiesto di stare lì e lì sto”. Non è chiaro quindi se “le abbiano chiesto” di stare nella foresteria dei Carabinieri e le abbiano chiesto l’affitto oppure se abbia deciso di trovarsi una stanza per conto suo.

Ad ogni modo, ve la immaginate Elsa nella sua cameretta che studia i numeri degli esodati? Certo stupisce, e anche positivamente, che un ministro, forse per effetto della spending review e dell’austerity, viva sobriamente in una camera in affitto quando viene a Roma per impegni istituzionali.

In questa immagine di lei nella cameretta, Elsa Fornero assomiglia tanto alla Mimì della Boheme di Giacomo Puccini che cantava: “Mi chiamano Mimì, il perché non so. Sola, mi fo il pranzo da me stessa. Non vado sempre a messa, ma prego assai il Signore. Vivo sola, soletta là in una bianca cameretta: guardo sui tetti e in cielo; ma quando vien lo sgelo il primo sole è mio il primo bacio dell’aprile è mio!”.