Emendamenti Calderoli, stampati peserebbero 802.900 kg e costerebbero 1 mln di euro

di Edoardo Greco
Pubblicato il 10 agosto 2015 11:51 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2015 11:51
Emendamenti Calderoli, stampati peserebbero 802.900 kg e costerebbero 1 mln di euro

Emendamenti Calderoli, stampati peserebbero 802.900 kg e costerebbero 1 mln di euro

ROMA – Se la segreteria del Senato dovesse stampare e distribuire a ognuno dei 321 senatori una copia cartacea dei 513.449 emendamenti presentati al testo della riforma costituzionale dal senatore della Lega Nord Roberto Calderoli, dovrebbe spendere quasi un milione di euro. Per l’esattezza, si tratta di 930.900 euro. Perché?

Ogni copia di tutti gli emendamenti è costituita da 100 tomi di 1.000 pagine ciascuno, pesa 2 tonnellate e mezzo e costerebbe 2.900 di spese di stampa. Moltiplicando per 321, il numero dei senatori – come secondo regolamento dovrebbe essere, si arriva a 32,1 milioni di pagine rilegate in 32.100 tomi per un peso di 802 tonnellate e una spesa di 930.900 euro. E non sarebbe finita perché Calderoli, che ha messo a lavorare un esperto informatico, sta preparando 6,5 milioni di emendamenti per quando il disegno di legge di riforma della Costituzione arriverà nell’Aula del Senato.

Per cui la linea più probabile sarà quella di offrire il massimo dell’informazione a tutti i senatori utilizzando però il supporto informatico mentre alla commissione presieduta dalla senatrice Anna Finocchiaro verranno riservate le uniche copie cartacee.

Il punto sullo stato dell’arte verrà fatto domani quando la task force si riunirà al Senato: l’obiettivo di produzione dei 150 addetti coinvolti è quello di arrivare 50 mila emendamenti catalogati. Se sarà raggiunto c’è un certo ottimismo nel rispettare la tabella di marcia e arrivare così preparati all’appuntamento dell’8 settembre. Ma potrebbe essere tutto inutile se la mancanza di un accordo politico facesse slittare il ddl direttamente in aula.