Emilia, Adinolfi: “Appoggiamo Borgonzoni per un cambiamento salvifico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2019 14:53 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2019 14:53
Mario Adinolfi, Ansa

Mario Adinolfi (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Il presidente del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi, intervistato da Radio Cusano, dice che in Emilia appoggerà la candidata del centro destra Lucia Borgonzoni:

“In Emilia – dice – appoggiamo Borgonzoni per un cambiamento salvifico. L’Emilia non è una terra qualsiasi, è la terra di Bibbiano, è la terra dove il finanziamento alla lobby Lgbt è immenso. Il Comune di Forlì ha fatto un progetto contro l’omotransfobia e la Regione Emilia Romagna ha varato una legge contro la omotransfobia e a Forlì non è mai accaduto un episodio di omotransfobia. Se c’è da fare qualcosa contro bullismo e discriminazioni io sono in prima linea, ma l’idea che il bullismo sia legato solo all’omotransfobia è una menzogna, è un meccanismo per iperfinanziare alcune associazioni. Sardine? Il cambiamento non nuota sott’olio, non lotta contro l’opposizione, non lotta a favore di chi sta al governo da 50 anni su quel territorio”.

“In una partita equilibrata – dice Adinolfi – il Popolo della famiglia ha ritenuto necessario collaborare all’ipotesi salvifica di vedere dopo 50 anni il cambiamento in Emilia Romagna. Non è una terra qualsiasi, è la terra di Bibbiano, è la terra dove il finanziamento alla lobby Lgbt è immenso. Il Comune di Forlì ha fatto un progetto contro l’omotransfobia e la Regione Emilia Romagna ha varato una legge contro la omotransfobia e a Forlì non è mai accaduto un episodio di omotransfobia. Se c’è da fare qualcosa contro bullismo e discriminazioni io sono in prima linea, ma l’idea che il bullismo sia legato solo all’omotransfobia è una menzogna, è un meccanismo per iperfinanziare alcune associazioni. Bibbiano non è un caso isolato, è la punta di un iceberg. Lì c’è una cultura che io conosco bene secondo cui la famiglia naturale, se composta da persone che non hanno quel colore culturale, è retrograda e patriarcale”.

Fonte: Radio Cusano.