Emilia Romagna “regina” nella produzione imballaggi. A gennaio si vota e il Pd ora teme la plastic tax

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 3 Novembre 2019 15:18 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2019 19:44
stefano bonaccini ansa

Stefano Bonaccini (Ansa)

BOLOGNA – A gennaio si voterà in Emilia Romagna, la storica regione rossa che vanta un livello di industrializzazione tra i più alti d’Italia. Tra le tante industrie presenti sul territorio, molto forti sono quelle degli imballaggi di plastica. Per questa ragione, il Pd inzia ora ad avere paura che lapprovazione della plastic tax possa contribuire a fargli perdere le elezioni.

L’Emilia Romagna vanta una vera e propria “packaging valley” con 228 aziende (oltre un terzo delle imprese italiane del settore), quasi 17mila addetti ed un fatturato di 4,4 miliardi di euro pari al  61,9% del totale nazionale, scrive l’Agi.

Il governatore uscente è Stefano Bonaccini del Pd, in corsa per una candidatura bis in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio prossimo. Essendo l’Emilia Romagna la “regina” del comparto degli imballaggi, è stato Bonaccini in persona a prendere posizione contro la norma prevista nella manovra economica. Queste le sue parole: “Una svolta ecologica è assolutamente necessaria ma non deve colpire imprese e lavoro” ha fatto sapere Bonaccini al governo Conte II e ai parlamentari emiliano-romagnoli di centrosinistra. Il messaggio ai “big” giallo-rossi è chiaro: servono “meccanismi di compensazione ed incentivi” per non danneggiare un comparto fondamentale per la regione. Ed i numeri lo confermano.

Nel comparto dell’industria dei costruttori di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio di prodotti, l’Emilia Romagna è di gran lunga  al primo posto, in Italia, per numero di aziende, fatturato e occupati. Secondo i dati del Centro studi Ucima (associazione nazionale di Confindustria), relativi al 2017, su un totale di 7 miliardi di fatturato annui  in questo settore, l’Emilia Romagna segna oltre 4,4 miliardi di euro, ovvero, il 61,9% del totale. Inoltre, con le ‘sue’ 228 imprese,  ‘svetta’ su Lombardia (178), Veneto (75), Piemonte (72) e Toscana (28).

Stessa ‘fotografia’ per il numero di addetti  in Emilia Romagna, pari a 16.968 persone, quasi tre volte in più rispetto alla Lombardia (6.167) e ben oltre il Veneto (3.064 occupati), il Piemonte (2.816) e la Toscana (1.184). Nella manovra 2020 potrebbero venire tassati non solo i prodotti monouso ma anche i manufatti in plastica usati per la protezione o per la consegna delle merci e i rotoli in plastica pluriball.

Bonaccini, ai colleghi ‘romani’ di partito, ricorda il ‘modello’ Emilia, applicato ad esempio, per il prossimo piano regionale ‘plastic free’ che sarà scritto insieme alle imprese del settore. Chiede, insomma anche a livello nazionale “un gioco di squadra” per non danneggiare un comparto fondamentale per la regione. 

Fonte: Agi