Emma Bonino ai giovani: “Non siete stati bravi a nascere in Italia: assumetevi le responsabilità, andate a votare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2018 9:12 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018 9:13
Appello ai giovani di Emma Bonino: "Andate a votare, non siete stati bravi voi a nascere in Italia"

Emma Bonino ai giovani: “Non siete stati bravi a nascere in Italia: assumetevi le responsabilità, andate a votare”

ROMA – Il capo  fasciato da un bel turbante colorato, colpa  delle cure chemioterapeutiche (“la parrucca mi prude, hai voglia a mettere la crema”), la stessa carica di sempre, Emma Bonino prepara la sua campagna elettorale alla testa della lista +Europa, e lo fa con un forte appello ai giovani delusi o per nulla interessati a una politica che sembra non riguardarli.

Intervistata da Vanity Fair, invece di blandirli, li sprona a non ingrossare le file dell’astensionismo: “Quando ero commissaria europea, ho visitato l’ospedale di Freetown, capitale della Sierra leone. Nelle corsie non c’era un paziente intero. Avevano tutti un piede, una gamba o un braccio tagliato. Si battevano per le libere elezioni, erano stati mutilati dai movimenti antielettorialisti. Morale? Cari ragazzi italiani, voi non siete stati bravi a nascere in Italia. Non siete stati talentuosi a vivere in una famiglia che vi compra i vestiti e vi manda a scuola. Avete avuto solo fortuna. Il minimo che possiate fare è assumervi qualche responsabilità, compresa quella di votare”.

Unica depositaria dell’eredità dei radicali italiani, spende un pensiero per Marco Pannella, senza rinunciare a una stilettata polemica: “È stato molto amato, da morto. Da vivo, un po’ meno. È stato dileggiato e tenuto distante, come un corpo estraneo”.

Quanto alla politica attuale, ai suoi protagonisti e alle sfide che l’attendono, non è tenera con il Movimento 5 Stelle: “Non apprezzo il programma dei 5 stelle né la loro presunta democrazia. Non si capisce chi controlla e chi decide. L’impegno politico non è un like. Dobbiamo riportare le persone nelle piazze, recuperare una fisicità che sta sparendo”.

Quanto ai bilanci personali, un piccolo consuntivo esistenziale non può prescindere da un pensiero, una carezza, rivolta ai genitori, per le scelte di quando ragazza ribelle e libera rifiutò un futuro che non gli apparteneva, quello della figlia di una famiglia contadina di Bra, profondo Piemonte, destinata a sposare il rampollo di una famiglia benestante: ” “Potessi tornare indietro gli direi: ‘Mamma, papà, vi voglio un sacco bene, ma mi state stretti'”.

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