Energia/ L’Italia tornerà al nucleare. Questo uno dei punti più qualificanti del ddl sullo sviluppo approvato dal Senato

Pubblicato il 9 Luglio 2009 13:22 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2009 13:23

L’Italia tornerà al nucleare. Questo uno dei punti qualificanti del disegno di legge sullo sviluppo, collegato alla finanziaria, che è stato definitivamente approvato dal Senato con 154 voti a favore, un solo voto contrario e un solo astenuto.

Il governo avrà sei mesi di tempo per localizzare i siti degli impianti, potrà definire i criteri per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi, dovrà individuare le misure compensative per le popolazioni che saranno interessate dalle nuove strutture. Per la costruzione di centrali, è noto, saranno necessari anni, ma l’iter sarà velocizzato. Verrà poi creata una agenzia per la sicurezza del nucleare.

Altri punti salienti del provvedimento: l’arrivo della class action, anche se più morbida in quanto esclude la possibilità di avviare cause collettive da parte dei cittadini coinvolti nei crac finanziari del passato e la liberalizzazione delle ferrovie.