Enrico Esposito, il consigliere di Di Maio e i tweet su donne e “ricchioni”: hater o satira?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 ottobre 2018 13:17 | Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2018 13:18
Enrico Esposito, il consigliere di Di Maio e i tweet da hater su donne e "ricchioni"

Enrico Esposito, il consigliere di Di Maio e i tweet da hater su donne e “ricchioni”

ROMA – Vice all’ufficio legislativo del Mise nominato a chiamata diretta dal suo amico di università Luigi Di Maio, è finito nella bufera mediatica Enrico Esposito per un suo presunto passato da hater professionale sul web contro donne e omosessuali. 

L’Espresso ha rivelato alcuni tweet di qualche anno fa dal contenuto inequivocabilmente omofobo e sessista: “Non c’è modo migliore di onorare le donne mettendo una mignotta in quota rosa #biancofiore #sottosegretaria”; “In un paese normale Vladimir Luxuria dovrebbe stare in galera non in Parlamento”; “Dolce e Gabbana chiusi per indignazione. Ma si può sempre entrare dal retro”; Quando ti chiamano “ricchione” o rispondi “puttan e mammt” o vai a piangere dalla maestra. Se fai la seconda cosa, sei ricchione davvero”…

Cose così. Esposito però si difende denunciando la macchina del fango: i tweet sarebbero stati volutamente decontestualizzati, erano messi in bocca “a un suo alter ego misogino e razzista”, di nome Gianni il riccone, personaggio radiofonico inventato di una satira ispirata a “black humor”.

Non la pensano così Vladimir Luxuria, o Maria Elena Boschi che hanno rilanciato la denuncia sui social. Maria Biancofiore ha annunciato querela. Indigna, questo il senso della protesta, il fatto che un tipo così occupi posizioni apicali nel governo del paese per legami di amicizia con il potente del momento.