Enrico Galmozzi: “Il mio post su Salvini e i proiettili? Non mi vergogno e non mi pento”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Luglio 2019 15:25 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2019 15:25
Salvini

Matteo Salvini (foto Ansa)

ROMA – Intervistato da La Zanzara, parla  Enrico Galmozzi, uno dei fondatori di Prima Linea, condannato per l’omicidio del brigadiere Giuseppe Ciotta e del militante del Msi Enrico Pedenovi, che nei giorni scorsi aveva commentato così la notizia della busta con alcuni proiettili arrivata al ministro degli Interni Matteo Salvini: “Giù la testa coglione. Non fare il cinema che ti va di culo. Una volta invece di spedirli, li consegnavamo di persona…”.

“Ma voi l’italiano lo comprendete? Lo sapete leggere? – dice Galmozzi – Non avete capito un caz** di quel post. Le parole fondamentali di quel post sono due: cinema e culo. Salvini utilizza per la propria propaganda e il proprio delirio repressivo un atto sconsiderato di un deficiente… E’ questa la falsità. Io dico, guarda che stai facendo il cinema, stai evocando un fenomeno che non esiste più, qualunque giudizio si possa dare, perché quando c’era veramente si consegnavano, non si spedivano. Il senso era questo, non c’è nessuna minaccia”.

 Ma lei è uno che ha ammazzato un paio di persone, non è una persona qualunque… “Messa in questi termini qualunque cosa io dica è una cosa detta da un ex terrorista. Che ora deve stare zitto, perché questo è il secondo discorso…”. Con la frase sui proiettili sembra che ti auguri che qualcuno spari a Salvini? “Ma stai scherzando? Questa è una lettura assolutamente indebita, un’interpretazione totalmente indebita. Perché lì sto parlando esattamente della differenza di quei tempi rispetto a quelli di oggi. Sono illazioni…”.  Da ex terrorista non ti vergogni di aver scritto quella cosa lì? “Ma non c’è niente da vergognarsi, perché mi vengono attribuiti dei significati che oggettivamente non esistono. Io un assassino, ex terrorista? E allora? Io ho scontato interamente la mia pena, sono un cittadino libero, con tutti i diritti e la libertà di espressione di qualsiasi cittadino libero. Dovrei stare zitto, questo mi stai dicendo?”. 

Cos’è Salvini per te, un fascista? “Salvini non è un fascista, assolutamente, non c’entra niente. E’ esponente di una destra autoritaria”. Hai difeso anche Battisti, un pluriomicida… “Ci mancherebbe altro. Quello ha passato dodici anni di galera… tra quelli in Italia e quelli all’estero ne ha fatti una paccata di anni”. Ma Battisti ha ammazzato quattro persone ed ha confessato… “E allora? E allora? Fammi dire una cosa. Io ho 68 anni. Non sto neanche tanto bene di salute, ma secondo te io sarei così ridicolo e patetico da pensare di minacciare qualcuno? Con che cosa cazzo minaccio? Ma ti rendi conto della stronzata che stai dicendo? Ma cosa devo minacciare? La mia è come una rivendicazione del terrorismo? No, no, no, ma non ci sono più terroristi. Sono fantasie di Salvini, non ce n’è di terroristi. E’ finita, è una storia che non esiste, viene usata strumentalmente”. Battisti per te è un perseguitato? “Abbastanza…”.

Fonte: La Zanzara.