Enrico Giovannini sul Job Act di Renzi: Servono tanti soldi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2014 8:46 | Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2014 8:46
Enrico Giovannini sul Job Act di Renzi: Servono tanti soldi

Enrico Giovannini sul Job Act di Renzi: Servono tanti soldi

ROMA- Una proposta che richiede “forti investimenti”, ovvero soldi che al momento nelle casse dello Stato non ci sono. E che va “dettagliata meglio”. Il ministro del Lavoro Enrico Giovannini è cauto sul Job Act di Matteo Renzi.

Intervistato a “Prima di tutto” su Radio 1 il ministro spiega:

 “La proposta di Renzi sulla natura dei contratti e le tutele ad essi collegati non è nuova, ma va dettagliata meglio. C’è poi da dire che molte delle proposte presentate da Renzi in questa lista prevedono investimenti consistenti”. 

”Nel passato – ricorda Giovannini – vi sono state due proposte contrapposte: una dei professori Boeri e Garibaldi nella quale l’azienda può più facilmente interrompere un rapporto di lavoro al’inizio attraverso un indennizzo monetario, per poi invece con il passare degli anni lavorati tornare per il lavoratore a una situazione standard, quella protetta dall’articolo 18; una proposta invece del professore Ichino in cui l’articolo 18 entra in campo solo dopo molti anni. Quindi bisogna capire di cosa si sta parlando”.

Il responsabile del dicastero prosegue quindi spiegando come

”noi adesso abbiamo ogni trimestre circa 400 mila assunzioni a tempo indeterminato e circa 1 milione e 6 a tempo determinato. Allora riuscire a trasformare contratti precari in contratti di più lunga durata è un obiettivo assolutamente condivisibile, che però in un momento di grande incertezza come questo molte imprese siano disponibili ad andare in questa direzione è un fatto fa verificare”.