Enrico Letta: “Berlusconi non è perseguitato, il governo non è un punching ball”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2013 13:22 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2013 14:46
Enrico Letta

Enrico Letta

ROMA – Il governo è in bilico, a maggior ragione dopo il videomessaggio di Berlusconi. Ma Enrico Letta non ci sta e con un tono anche piuttosto colorito dice in conferenza stampa: “Il governo non è punching ball, ora giocheremo d’attacco. Non ho scritto in fronte “Jo condor” .

“Come vedete noi stiamo lavorando in modo molto concreto e attento per gli italiani e non ho nessuna intenzione che si creino cortocircuiti su questi temi. Vedo che c’è la volontà di usare il governo come una specie di punching ball, tutti se le danno di santa ragione…”, ha aggiunto.

“Per cui – ha detto Letta – lavoriamo e continuiamo a farlo, L’unica immagine che mi è venuta in mente è un’immagine di quando ero bambino e vedevo Carosello e c’era una pubblicità che era molto efficace e carina che è rimasta nella memoria di quello che diceva ‘Non c’ho scritto Jo Condor in tesa’. Ecco, lo voglio dire a tutti, io non c’ho scritto Jo Condor in testa, l’ho imparato da bambino. E al momento opportuno lo dimostrerò nel senso che giocheremo all’attacco”.

Poi una domanda diretta sulla vicenda processuale di Berlusconi: “Siamo in uno stato di diritto non ci sono persecuzioni. Sarebbe paradossale – ha aggiunto – se nel momento in cui presentiamo un piano per l’attrazione degli investimenti passasse il messaggio che l’Italia è un paese in cui lo stato di diritto non funziona”. ‘In Italia lo stato di diritto funziona e l’ autonomia della magistratura la vogliamo rispettare”.