Enrico Letta dà del traditore a Franceschini? Lui smentisce: “Frasi mai dette”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 febbraio 2014 9:43 | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2014 9:43
Enrico Letta dà del traditore a Franceschini? Lui smentisce: "Frasi mai dette"

Enrico Letta e Dario Franceschini (foto Lapresse)

ROMA – Enrico Letta smentisce di aver dato del traditore a Dario Franceschini: “Leggo stamani su alcuni quotidiani frasi su Dario Franceschini che smentisco nel modo più assoluto di aver mai pronunciato”. Il riferimento sarebbe all’ipotetico appoggio che Franceschini darebbe a Renzi se diventasse il nuovo premier. Franceschini è da sempre considerato negli ambienti del centrosinistra uno dei “fedelissimi” di Letta.

A cosa si riferisce Letta? Ad alcuni retroscena apparsi sui giornali che parlano di una presunta lite tra il premier e il ministro. Primo fra tutti, l’articolo del Corriere della Sera a firma di Marco Galluzzo e Monica Guerzoni:

A Palazzo Chigi, l’altra sera, in tanti hanno sentito filtrare dalle porte ben chiuse dello studio del premier gli echi del durissimo «chiarimento» con il ministro per i Rapporti con il Parlamento. Di lui Letta si è fidato fino all’ultimo, per comprendere solo tardivamente quel che gli amici gli andavano dicendo da tempo: «Io ti ho creduto Dario, quando giuravi che quelle riunioni con i dirigenti renziani e con i leader dei partiti le facevi per il mio governo… E invece no, scopro che trattavi per il governo Renzi. Mi hai pugnalato alle spalle»

Raccontano che Franceschini (i lettiani in Parlamento lo chiamano «giuda») abbia lasciato lo studio del premier come una furia. «Se il miracolo accade e il mio governo riparte – ha giurato a se stesso Letta – una sola cosa è certa, Dario non sarà più ministro». E c’è un’immagine che sigilla la fine di un sodalizio politico: ieri mattina, senza troppo curarsi dello sguardo dei cronisti tra le sbarre del cancello, Franceschini era lì nel cortile di Palazzo Chigi che si faceva le foto con la smart azzurra, alla guida della quale era arrivato il leader del Pd.