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Legge elettorale. Enrico Letta a Renzi e Berlusconi: “Conflitto di interessi”

Enrico Letta: "Governo va avanti, legge elettorale il prima possibile"

Enrico Letta (Foto LaPresse)

ROMA – Parla Enrico Letta:

“Il governo va avanti nonostante la profonda crisi economica e voteremo una legge elettorale il prima possibile, ma diciamo no alle liste bloccate. I cittadini devono poter scegliere”.

E poi una stoccata a Renzi, con sempre maggiore  evidenza invischiato nella rete di Berlusconi:

 “E’ ora di affrontare le regole per il conflitto di interessi, gli italiani l’aspettano da tanti tempo e ora l’affronteremo. Il tema sarà uno dei punti su cui discuteremo nelle prossime settimane. Vorrei entrare nel vivo di questioni legate al trionfo della legalità,ci sono troppi conflitti nel paese”.

Il premier Enrico Letta ospite al programma Otto e Mezzo su La7 difende l’operato del governo che “va bene così com’è”, anche se poi ammette che “può essere migliorato”. Letta spiega poi di essere pronto a lavorare con Matteo Renzi, il segretario Pd, e che parteciperà alla direzione per la scrittura del Jobs act e del patto di governo sul lavoro.

La legge elettorale per il governo è una priorità, spiega Letta: “La legge elettorale deve essere fatta il prima possibile, abbiamo perso fin troppo tempo, deve essere fatta rapidamente, bene, e questa accelerazione è utile: deve essere fatta prima delle europee”.

Parlando del governo e del suo lavoro, il premier Letta ha dichiarato: “Questo governo ha una squadra che difendo, che ha lavorato in condizioni difficilissime e ha ottenuto risultati. Anche Saccomanni, il più attaccato da destra, ha fatto molto. Servono più risultati? Sì, ma la strada è quella giusta e l’inversione di tendenza è fondamentale”.

Il premier esclude poi l’ipotesi di Renzi a Palazzo Chigi e spiega che lavoreranno insieme: “L’ha smentito Renzi stesso, dopodiché vorrei parlare di altre cose. Oggi  (Renzi, ndr) ha confermato, ed io mi fido dei suoi impegni pubblici, il suo impegno a lavorare insieme in questo anno”.

Letta ha ammesso di essere diverso da Renzi, ma ha escluso diatribe: “Ognuno ha il suo carattere e, come gli italiani hanno capito, noi siamo molto diversi. Lui ha una grande forza nell’interpretare il suo ruolo ed io penso possa essere indirizzata in positivo, il Paese non ha bisogno di diatribe”.

Rispondendo ad una domanda sulla privatizzazione delle poste, il premier ha detto: “La partita della privatizzazione delle Poste è importante perchè, rimanendo sotto il controllo pubblico, darà 6, 7, 8 mld che servono a ridurre il debito pubblico”.

 

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