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Berlusconi: “L’inchiesta P3? Un polverone su 4 sfigati pensionati”

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Lui è tranquillo, l’inchiesta e i retroscena sull’eolico e la nuova P2 sono- a detta sua- solo una “montatura”. Chi parla è il premier Silvio Berlusconi che alla cena per i trent’anni di Capital ha aggiunto: ”Non succede niente, è un polverone”.’Non state a leggere i titoli dei giornali. Stamattina hanno parlato di P3…” ma sono ”quattro sfigati pensionati” ha detto Berlusconi riferendosi fra gli altri a Flavio Carbone. ”Quattro sfigati pensionati – ha aggiunto – che si mettono insieme per cambiare l’Italia. Ma se non ci riesco io…”.

Ha difeso di nuovo e pubblicamente la legge sulla intercettazioni, come un atto “doveroso”, perché nessuno deve ”rischiare che una conversazione privata finisca sui giornali senza un’accusa o un’indagine. Una legge come la nostra – ha aggiunto – e’ stata approvata negli anni ’90 con un governo di sinistra”.

Poi ha di nuovo preso di mira i magistrati: ”Ormai la sovranità del paese è dei pm”. Silvio Berlusconi nel suo discorso alla festa dei 30 anni di Capital lo ha sottolineato osservando che le leggi vengono fatte passando per Camera e Senato e poi ”i pm di sinistra fanno ricorso alla Corte Costituzionale dove 11 nominati dalla sinistra aboliscono la nostra legge”.

E ancora nel mirino di Berlusconi è entrata la Costituzione: ”Un vulnus grave in una democrazia”: cosi’ il premier ha definito il fatto che la carta costituzionale affida il potere al Parlamento, al Capo dello Stato, alla Corte Costituzionale, ma, a suo dire, non al governo. ”Voi – ha detto alla platea di invitati alla festa per i 30 anni di Capital – sapete che i costituenti dopo 20 anni di fascismo per evitare che si riproponessero le condizioni per un nuovo regime, l’hanno tolto completamente al governo e al presidente del Consiglio e l’hanno dato al Capo dello Stato, Camera, Senato e Corte Costituzionale”. ”Questo – ha aggiunto – e’ un vulnus grave in una democrazia”.

Già oggi, con una nota di Palazzo Chigi aveva fatto sapere: “Il clima giacobino e giustizialista nel quale alcuni stanno cercando di far ripiombare il nostro Paese non è certo d’aiuto”, dice il premier nella nota. Sull’ipotesi di invitare Verdini e Cosentino a farsi da parte Berlusconi storce il naso, anzi attacca quel passato di “giustizialismo giacobino”, cioè di inchieste giudiziarie che disturbano.

“Ma ancora una volta metterò tutto il mio impegno personale, assieme a quello del governo e della coalizione da me guidati e legittimati costantemente dal sostegno dei cittadini, per impedire che si ritorni a un passato che gli italiani non vogliono più. Intendo restare fuori dalle artificiose burrasche scatenate dalla vecchia politica politicante e da quanti, in maniera irresponsabile, giocano una partita personale a svantaggio dell’interesse di tutti”, ha detto.

“Il Paese, in questa fase di uscita dalla crisi economica globale, ha bisogno di scelte precise e di responsabilità e quindi di una piena governabilità”, ha aggiunto il presidente del Consiglio. “Il governo ha a cuore l’interesse dei cittadini e perciò intende portare a rapida approvazione la manovra che stabilizzerà il bilancio pubblico come ha chiesto l’Europa, pure in presenza di una situazione migliore dei nostri conti rispetto agli altri partner europei”.

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