Equitalia, un altro anno a riscuotere per i Comuni. Emendamento legge stabilità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Novembre 2013 19:23 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2013 19:23
Equitalia, un altro anno a riscuotere per i Comuni. Emendamento legge stabilità

Equitalia, un altro anno a riscuotere per i Comuni. Emendamento legge stabilità

ROMA – Un altro anno di proroga: Equitalia potrà così  effettuare la riscossione delle tasse per i Comuni ancora per un anno, ovvero fino al 31 dicembre 2014.  Per ora si tratta solo di un emendamento, uno dei tanti, alla Legge di Stabilità. Emendamento che però arriva dal governo e che, secondo quanto scrive l’agenzia Public Policy che ne ha letto il testo, fa parte del pacchetto governativo che sarà depositato nella serata di venerdì 22 novembre in commissione Bilancio al Senato.

L’emendamento, riporta Public Policy

stabilisce anche che “nel periodo di svolgimento del procedimento e fino alla data dalla quale decorre il termine di 30 giorni per la costituzione in giudizio, sono sospesi sia la riscossione sia i versamenti diretti dovuti sulla base dell’atto reclamato” e poi “in caso di esito negativo della mediazione, si applicano gli interessi previsti dalle singole leggi d’imposta”. Si prevede anche che “al fine di evitare un uso dilatorio dello strumento deflattivo, in caso di improcedibilità del ricorso la riscossione non è sospesa”.

 Nell’emendamento del governo viene anche stabilito che il Comitato di indirizzo e verifica dell’attività di riscossione provveda anche all’individuazione, in forma mirata e selettiva, “delle posizioni sulle quali procedere alla verifica puntuale dell’operato degli agenti della riscossione”. Viene previsto che le attività di controllo siano svolte congiuntamente dalle Ragionerie territoriali dello Stato e dall’Agenzia delle entrate sulla base dei criteri elaborati dal Comitato ed approvati con decreto del Mef. Viene anche previsto che “l’agente della riscossione fornisca, annualmente al Mef la valutazione del grado di esigibilità dei crediti, da effettuarsi per i crediti di importo superiore a 500mila euro e in forma aggregata per gli importi inferiori.