Eraclea (Venezia): profughi protestano contro il cibo e lo buttano in strada

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2015 18:03 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2015 18:03

VENEZIA – Il residence è sporco, lo spazio è poco e il cibo è scadente: per questo i profughi accolti, a spese dello Stato, da un residence di Eraclea (Venezia) hanno inscenato una bizzarra protesta. Hanno buttato in strada il cibo, proprio il cibo offerto dal Comune e pagato con i soldi dei contribuenti. All’ora di cena i dipendenti della cooperativa Solaris hanno portato nel residence “Mimose” i vassoi con il pasto: un piatto di pasta e l’acqua. Poco dopo, come documenta Il Giornale, quei vassoi erano per strada e i profughi seduti per protesta in cerchio davanti a quel cibo ormai immangiabile.

Il tutto davanti agli attoniti abitanti di Eraclea. Il leader di FdI, Giorgia Meloni, ha subito commentato su Facebook:

 “A chi si lamenta e nel 90% dei casi non ha diritto all’asilo politico e alle ”solidali” cooperative che hanno trasformato l’immigrazione un business, ricordo che lo Stato italiano spende 30 euro al giorno per immigrato. Soldi che l’Italia non prevede invece per i suoi anziani, per i disoccupati, per le famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese e a mettere in tavola la cena”. Poi ha laciato un appello contro Matteo Renzi: “Al Governo invece chiedo: avete già messo in ginocchio Eraclea, la sua immagine di località turistica e gli operatori del settore con le vostre folli politiche sull’immigrazione. Dopo l’ennesima protesta di ieri continuerete a dormire o vi svegliate?”.

Eraclea (Venezia): profughi protestano contro il cibo e lo buttano in strada

Eraclea (Venezia): profughi protestano contro il cibo e lo buttano in strada