Taormina racconta il Brunetta innamorato: “Tira più un capello di Nadia che un carro di buoi”

Pubblicato il 4 Novembre 2010 15:56 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2010 16:45

Nadia Macrì

“A Rena’ datte ‘na regolata”, così avrebbe detto l’avvocato Carlo Taormina al ministro Renato Brunetta. Era il  2006,  il ministro era un eurodeputato e ”si era incaponito” con un caso. Il caso, raccontato da Taormina in un’intervista al Corriere della Sera, era quello di Nadia Macrì, la giovane di Reggio Emilia che sostiene di aver avuto rapporti sessuali a pagamento con Silvio Berlusconi e non solo.

La Macrì sarebbe stata portata più volte dal ministro allo studio del legale per una faccenda di affidamento del figlio della Macrì. Taormina racconta:  ”Io cercavo di dissuaderlo avevo parlato anche con il pm di Modena e insomma la situazione era piuttosto ingarbugliata. Dopo tutto eravamo colleghi all’università di Tor Vergata”

Poi l’avvocato Taormina dice di sentirsi ”offeso” e ”strumentalizzato”, perché se dai verbali della Macri’ emerge che sono stati pagati 10mila euro per un incontro sessuale con Berlusconi e solo 300 da Brunetta, ”mi viene il sospetto, come dire? Di aver fatto parte del pagamento della prestazione. Perché ricordo che Brunetta si era impegnato lui a pagare le spese legali della Macrì ma io non vidi un soldo”. Gli incontri tra Taormina e Brunetta andarono avanti per qualche mese, fino al giugno 2006 e all’epoca, il ministro ”era anche piuttosto adirato perché Berlusconi non l’aveva candidato al Parlamento”.