Esodati pensioni salve? Soldi da 9 mld non usati per salvaguardati. O dai ricchi

Pubblicato il 10 Novembre 2012 20:00 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2012 20:05
Esodati salvi? Soldi dai 9 mld non usati per i salvaguardati. O dai “ricchi”

ROMA – Esodati salvi? Finalmente potrebbero essere trovati i fondi necessari per salvaguardare i futuri pensionati “tagliati fuori” dalla riforma del ministro Elsa Fornero. Un emendamento della legge di Stabilità prevede infatti che, oltre ai 100 milioni già stanziati, altri soldi siano ricavati grazie ai risparmi sui 9 miliardi destinati ai primi 120 mila “salvaguardati”. E se non bastano, si potranno prendere altri soldi dai “ricchi”. L’emendamento, annunciato dal deputato Pd Pierpaolo Baretta, prevede inoltre un monitoraggio del governo entro il 30 settembre 2013 per verificare se debbano essere stanziati altri fondi.

Baretta ha spiegato che i 100 milioni necessari per finanziare la salvaguardia degli esodati arriveranno dalle risorse già stanziate ma che non saranno utilizzate per le precedenti ”tranche” di intervento. L’emendamento fissa anche un monitoraggio da effettuare entro il 30 settembre 2013 per evidenziare l’esigenza di ulteriore risorse. Ulteriori verifiche, poi, saranno fatte con scadenza semestrale tra governo e parti sociali.

L’emendamento

L’emendamento riporta il lungo elenco di categorie considerate nella platea di ”esodati” e poi indica che ”al finanziamento degli interventi di salvaguardia si provvede con 100 milioni di euro per l’anno 2013, nonché attraverso le economie derivanti dall’applicazione delle disposizioni” previste nei commi successivi, che prevedono check up e monitoraggi.

La norma stabilisce che ”l’accertamento delle eventuali economie è effettuato annualmente” e che ”con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze è disposta la conseguente integrazione delle risorse (…) operando le occorrenti variazioni di bilancio”.

Inoltre ”entro il 30 settembre 2013 il Governo, sulla base dei dati forniti dall’Inps, provvede a monitorare gli esiti dell’attuazione, anche in termini finanziari, delle disposizioni” e ”qualora l’esito di tale monitoraggio riveli l’insufficienza delle risorse individuate al fine di consentire l’accesso al sistema pensionistico delle platee di lavoratori previsti, entro i successivi 30 giorni, con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell’economia e delle finanze, si provvede ad individuare le necessarie risorse aggiuntive, a tal fine rimodulando nella misura necessaria l’indice di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici di importo più elevato indicati dal medesimo decreto”.

Infine, ogni sei mesi, a far data dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo verifica con le parti sociali la situazione dei lavoratori al fine di individuare idonee misure di tutela, ivi compresi gli strumenti delle politiche attive del lavoro”. ”A tal fine è istituito un Fondo di salvaguardia, nel quale confluiscono le eventuali risorse non utilizzate in applicazione delle vigenti disposizioni in materia di salvaguardia”.

Se saranno necessarie ulteriori risorse per salvaguardare gli esodati, e questo emergera’ a settembre dalla verifica fatta dal governo, misure aggiuntive potranno arrivare penalizzando le pensioni piu’ ricche‘. E’ quanto prevede l’emendamento dei relatori sugli esodati presentato al Ddl Stabilita’. Le necessarie risorse aggiuntive sarebbero trovate ”rimodulando nella misura necessaria l’indice di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici di importo più elevato indicati dal medesimo decreto”.