Esodati, verso uno “scivolo” per arrivare alla pensione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Aprile 2014 1:07 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2014 1:08
Esodati, verso uno "scivolo" per arrivare alla pensione

Giuliano Poletti (Foto Lapresse)

ROMA – Riflettori del governo sugli esodati, cioè coloro i quali non lavorano più ma non hanno ancora diritto alla pensione.

Riguardo gli ‘esodati’ servono soluzioni strutturali ”per evitare di alimentare ad ogni round aspettative ed ingiustizie” ha spiegato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti annunciando ”tra una settimana” il confronto con Inps, parti sociali, commissioni Lavoro di Camera e Senato. Un tavolo cui il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano (Pd), vuole anche il ministero dell’Economia.

L’annunciato appuntamento arriva nel giorno in cui il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, assicura che manterrà le promesse:

“Ho preso un impegno con partite Iva, incapienti e pensionati nel proseguire nel lavoro di abbassamento tasse e lo manterrò”,

ha scritto Renzi su twitter a proposito del possibile allargamento della platea dei destinatari del taglio delle tasse. Un ampliamento che dovrebbe riguardare anche i pensionati finora esclusi dal bonus. Tornando al popolo della ‘terra di mezzo’, i ‘senza lavoro e senza pensione’, certo è che “bisogna lavorare a soluzioni dinamiche, che producono delle condizioni strutturali, con un meccanismo mobile in grado di tenere tutti dentro” ha spiegato oggi Poletti.

Il ministro ne aveva parlato qualche giorno fa:

”Stiamo costruendo uno scivolo che consenta di collegare la condizioni di queste persone al pensionamento. Bisogna fare una regola generale che dica che tutti quelli che arrivano a questa condizione possono avere questo tipo di trattamento. Naturalmente questa è un’operazione che ha dei costi”,

ha detto, ma va costruita tecnicamente bene per evitare di riprodurre problemi, trovando ”un bilanciamento che consenta di fare quest’operazione in maniera efficace”. Altri dettagli al momento non ci sono.

Secondo i sindacati che si attendono di essere ascoltati dal ministro, potrebbe trattarsi di uno strumento flessibile che ”prevede un assegno pensionistico anticipato ma ridotto”.

Riguardo ai criteri di distribuzione del bonus di 80 euro annunciato da Renzi ”il beneficio potrebbe riguardare l’intera platea degli incapienti, lavoratori e pensionati, mentre per le ‘partite Iva’ il limite potrebbe essere sotto i 24mila euro di reddito” ipotizza Carla Cantone, segretario generale dello Spi, i pensionati della Cgil. Lo stesso Damiano aveva definito l’annuncio del tavolo sugli esodati ”una buona notizia”.

In questo modo,

“si potrà verificare sul campo la coerenza tra le soluzioni proposte, la platea dei lavoratori coinvolti e le coperture finanziarie che si renderanno necessarie. L’obiettivo deve essere quello di risolvere in modo strutturale il problema”.