Esposto di Giulietti e Vita all’Agcom contro il video autogestito di Berlusconi

Pubblicato il 20 Gennaio 2011 17:26 | Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2011 17:26

Vincenzo Vita e Giuseppe Giulietti

“Siamo l’unico paese in cui un imputato va in televisione per accusare chi lo giudica e ai giudici non viene consentito di replicare. Un’autentica violazione e il chiaro antipasto di quella che sarà la prossima campagna elettorale a colpi di videocassette. Vere e proprie manganellate contro i suoi oppositori. Non è tollerabile che le autorità di garanzia facciano finta di non vedere. Lo affermano i parlamentari Vincenzo Vita e Giuseppe Giulietti nel presentare l’esposto al Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per la palese violazione dei principi del pluralismo e della democrazia dell’informazione in relazione al video trasmesso il 16 gennaio dal Presidente del consiglio.

L’ESPOSTO

Al Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Dott. Corrado Calabrò

Egregio Presidente,

riteniamo doveroso porre all’attenzione Sua e dell’Autorità che Lei presiede la grave violazione avvenuta nella giornata di domenica 16 gennaio nell’utilizzo dei media radiotelevisivi. E’ stato, infatti, trasmesso un “video autogestito” del Presidente del Consiglio. Della durata di ben otto minuti (trasmesso integralmente o parzialmente dai diversi telegiornali ), il video era privo di contraddittorio. E, per di più, si riferiva a vicende sulle quali è in corso una iniziativa della Magistratura. Sul delicato tema dei rapporti tra i processi e la loro rappresentazione mediatica, tra l’altro, l’Autorità già si era espressa in modo chiaro.

Si ritiene che quanto è avvenuto sia una violazione palese dei principi del pluralismo e della democrazia dell’informazione. Chiediamo, quindi, che l’Autorità si esprima al riguardo.

Vincenzo Maria Vita, Giuseppe Giulietti