“L’Europa si tiene alla larga da Silvio”

Pubblicato il 2 Giugno 2011 13:56 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2011 13:56

Blitz quotidiano vi propone oggi come articolo del giorno quello di Giampiero Gramaglia per Il Fatto Quotidiano dal titolo “L’Europa si tiene alla larga da Silvio”.

“Si contano sempre quelli che ci sono, perché – si sa – “gli assenti hanno sempre torto”. Ma questa volta bisogna pure pesare quelli che non ci sono. L’Italia celebra la Festa della Repubblica nel 150mo anniversario della propria Unità accogliendo a Roma diversi protagonisti della politica internazionale: c’è ‘prezzemolo’ Ban Ki-moon, ci sono il presidente israeliano Peres e quello palestinese Abu Mazen, il presidente russo Medvedev e il vice cinese Xi, futuro ‘numero uno’ designato; ci sono il re di Spagna Juan Carlos e dei principi ereditari; e il presidente tedesco Wulff, l’afghano Karzai, l’argentina Kirchner, oltre a quelli – e non se ne sentiva il bisogno – di Albania, Azerbaigian, Cipro, Islanda e Moldova. Bastano a impegnare il presidente Napolitano, scortato dal ministro degli Esteri Frattini, in una maratona diplomatica.

Però, la lista di quelli che mancano è lunga e fa pensare: c’é chi, come il presidente turco Gul, declina in extremis perché malato; e non c’è il presidente Usa Obama, che è appena stato in Europa evitando l’Italia – arriva il suo vice, Biden, e non è la stessa cosa-; e non ci sono Sarkozy e altri ‘tenori’ europei, Merkel, Cameron, Zapatero, neppure Van Rompuy o Barroso: solo due Paesi del G8 sono al top.

Non è un caso che quanti sono stati testimoni delle ultime performances internazionali di Mr B. preferiscano starsene alla larga: Napolitano è un signore, e l’Italia un Bel Paese, ma il Cavaliere li fa sentire in imbarazzo”. […]