Povia: “Uno Stato che non controlla la propria moneta è come un uomo senza…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2019 10:27 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2019 10:29
Povia: "Uno Stato che non controlla la propria moneta è come un uomo senza..."

Povia: “Uno Stato che non controlla la propria moneta è come un uomo senza…”

ROMA – Intervistato a “Un Giorno da Pecora”, il cantautore sovranista per eccellenza, smentisce di aver chiesto soldi per pagare una multa. O almeno Povia dice che era solo uno scherzo: 

“Quando le gente mi ferma per strada e me lo chiede io sorrido e penso che stiano scherzando, perché è stata una battuta messa lì. Poi economicamente è vero che non me la passo molto bene, quindi combatto, vendo il disco e mi pago la multa. E qualcuno l’album me l’ha comprato”.

Sta vendendo più dischi da quando ha chiesto ai suoi fan di farlo per pagare questa multa? “Si, ne ho venduti di più, ma poche decine, senza esagerare”. A cosa si riferisce questa multa? “Si tratta di una multa di 446euro, che è uno strascico di un vecchio contenzioso proveniente da un errore di vecchi commercialisti”.

Cosa ha votato Povia alle europee? “Io non ho votato e non andrò a votare finché non ci sarà una forza politica che abbia seriamente in programma l’uscita con dall’euro. Uno Stato che non controlla la moneta è come un uomo senza pen* o una radio senza trasmettitore”.

Quindi lei non voterà finché qualche partito non avrà in programma l’uscita dalla moneta unica. “Si. Se ci sarà un partito grosso che davvero vorrà farlo, se si chiamerà Lega lo voterò, certo”. Quindi non ha votato Lega per questo? “Non ho mai votato in vita mia perché non credo nella ‘partitica’ ma Bagnai e Borghi li leggo da 15 anni”. Fonte: Un Giorno da Pecora.