Europee 2019, proiezioni contro exit poll: Lega al 30%, Pd supera M5s

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 maggio 2019 0:28 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2019 0:28
Elezioni Europee 2019, proiezioni contro exit poll: Lega al 30%, Pd supera M5s

Europee 2019, proiezioni contro exit poll: Lega al 30%, Pd supera M5s (nella foto Ansa, Salvini, Zingaretti, Di Maio)

ROMA – Proiezioni (basate sulle prime schede scrutinate) contro exit poll (basati sui sondaggi fatti fuori dai seggi): come sempre accade, anche queste Europee non fanno eccezione. Secondo la prima proiezione di voto, la Lega è al 30% (se non sopra), Pd e M5s sono punto a punto (con il Partito Democratico leggermente favorito), Forza Italia e Fratelli d’Italia sono gli unici altri partiti ad eleggere i propri candidati all’Europarlamento. Eppure gli exit poll (tutti) davano Salvini sotto al 30%. E Pd e M5s non così distanti, non almeno 10 punti percentuali o più sotto la Lega.

Si tratta di numeri da prendere con le pinze ma che, se più o meno confermati, non potrebbero non avere conseguenze. Non solo si sarebbe consumato il tanto temuto (dai grillini) sorpasso del PD ai danni di M5s. Ma i due partiti che governano sarebbero sotto la soglia del 50%, in un calcolo maccheronico di somma pura dei due risultati. Assioma banale ma reale : la maggioranza degli italiani non sta col governo.

Non solo: la somma di Salvini, Berlusconi e Meloni darebbe un numero molto vicino alla somma di quello ottenuto da Lega e M5s alle scorse politiche. Anzi, addirittura secondo i numeri più ottimisti, potrebbe bastare la somma di Lega e Fratelli d’Italia. Fermo restando che stiamo parlando di sistemi elettorali diversi (e di diversa attribuzione di seggi). 

5 x 1000

Partendo quindi dal presupposto che siamo nel campo della fantapolitica, questi dati difficilmente non avrebbero conseguenze sul governo: in termini di rapporti di forza sicuramente e in termini di stabilità probabilmente.
Desta qualche sorpresa anche la resurrezione di Forza Italia (sulla quale incide un Berlusconi tirato nuovamente a lucido proprio negli ultimi giorni di campagna elettorale) mentre Fratelli d’Italia sfrutta l’onda lunga dei buoni risultati dei sovranisti d’Europa (leggi Le Pen in Francia).

Prevedibili i numeri sotto il 4% de La Sinistra e di +Europa, tutti fuori dall’europarlamento. Sarà tutto vero?