Exit poll a processo dopo la Sardegna. Gasparri: La Rai quanto ha pagato per fare quella brutta figura?

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 26 febbraio 2019 12:45 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2019 14:25
Exit poll a processo dopo la Sardegna. Gasparri (nella foto): La Rai quanto a pagato?

Exit poll a processo dopo la Sardegna. Gasparri: La Rai quanto a pagato?

Exit poll sotto accusa dopo la brutta figura del genere registrata in Sardegna. Il sen. Maurizio Gasparri ha presentato i proposito una interrogazione in Commissione parlamentare di vigilanza.

“Ho presentato una interrogazione alla Commissione di Vigilanza Rai sulla vicenda degli exit poll diffusi dalla Rai in occasione delle regionali in Sardegna”, ha dichiarato Gasparri. Che ha aggiunto:

“In tutti i programmi televisivi, a partire dalla sera del 24 e fino ai Tg delle 13 e 13.30, infatti, pur rilevando un leggero vantaggio del candidato del centrodestra Solinas, veniva diffusa una ‘forchetta’ con il candidato del centrosinistra che lasciava aperto ad ogni possibile esito. Una situazione che in realtà, come i risultati reali hanno dimostrato, con un esito che vede prevalere Solinas con il 47% su Zedda con il 32,9%, si è dimostrata largamente errata.

“Ho chiesto quindi di sapere quali società di ricerca abbiano lavorato per elaborare questi exit poll e quale sia stato l’importo economico fissato per questa problematica prestazione. Se non sia il caso di non pagare alcun compenso, visto il pessimo valore qualitativo di una prestazione che ha offerto dati non veri ed anzi largamente lontani dalla realtà e distanti da un accettabile ‘fattore’ di errore, tipico di simili attività.

“Ho invitato la Rai a valutare quali danni possa aver avuto a causa delle società che hanno dato luogo ad una informazione errata che si è poi diffusa a tutti gli organi di informazione di ogni genere. E anche i vertici della Rai siano consapevoli che se pagassero chi ha alimentato una informazione non vera, dando dati largamente lontani dalla realtà, sarebbero personalmente chiamati a risponderne”.

Nei risultati elettorali in Sardegna, Maurizio Gasparri ha trovato un nuovo riscontro alla sua convinzione, più volte esposta, che “il centrodestra unito può vincere ovunque”. Così è stato infatti in Liguria, così non è stato, proprio per la rottura del fronte, nel Lazio. 

Ricorda Gasparri: “È successo così in altre regioni e potrà accadere anche nelle amministrative”.

Una parola buona per i grillini: “Si profila invece un clamoroso tracollo dei 5Stelle la cui incapacità entra nella consapevolezza diffusa degli italiani. In queste ore, inoltre, registriamo anche l’affermazione dei candidati proposti per le amministrative da Forza Italia nelle primarie in Puglia. È arrivato il momento di archiviare il governo e rilanciare il centrodestra unito ovunque”.