Expo, Roberto Maroni: “Pizzini a me? Disgustato e incazzato. E’ falso, querelo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2014 11:40 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2014 12:43
Expo, Roberto Maroni: "Pizzini a me? Disgustato e incazzato. E' falso, querelo"

Roberto Maroni (Foto LaPresse)

MILANO – “Pizzini sul caso Expo? Sono disgustato e molto incazzato per il titolo di Repubblica”. Roberto Maroni, governatore della Regione Lombardia, esordisce così a Radio Padania. Maroni ha poi annunciato di essere pronto a querelare Repubblica per milioni di euro, soldi che se otterrà darà in beneficenza.

Nel commentare l’articolo del 14 maggio di Repubblica in cui si parla di presunti pizzini sulle tangenti Expo portati da Gianni Rodighierio a Maroni, il presidente della Lombardia dice:

“‘Sono disgustato e molto incazzato per questo titolo di Repubblica, in cui si parla di pizzini, una falsità infamante che non posso e non voglio accettare, l’onestà e la reputazione sono le cose a cui tengo di più, perché poi basta leggere l’articolo e i verbali per capire che non c’è nulla di vero”.

Maroni ha poi aggiunto:

“Repubblica ha fatto un titolo infamante. Se nell’ articolo o nei verbali ci fosse scritto che io ho incontrato queste persone…ma non è così. Lo sanno tutti, i verbali sono noti da giorni Quindi non mi spiego questa cosa del titolo. Per questo ho dato mandato ai miei legali di presentare una querela milionaria”.

Il presidente della Regione Lombardia aggiunge:

“Dai verbali risulta che non ho mai incontrato nessuno di questi signori se non casualmente uno di questi un giorno in un ristorante: io entravo e lui usciva è tutto scritto nei verbali, dai quali risulta che io non ho mai subito condizionamenti e neppure pressioni. Il titolo è totalmente falso e questo un giornale come Repubblica non può permetterselo”.

Poi ha annunciato la riforma degli appalti in sanità:

”Intanto, visto le cose che escono dai verbali e per evitare ogni ombra e ogni opacità ho deciso e annunciato già ieri che venerdì in Giunta riporterò la riforma degli appalti sulla sanità, una riforma che garantisce al 200% la regolarità degli appalti”.

Maroni è poi pronto a querelare Repubblica:

“I miei avvocati chiederanno un risarcimento milionario a Repubblica e io devolverò i soldi alla sanità lombarda. Siamo in campagna elettorale, ma questa cosa è inaccettabile, sono incazzato come una bestia. Chi mi conosce sa bene come io ci tenga soprattutto a due cose: l’onestà e la reputazione. Non posso far finta di nulla su una cosa così grave e infamante. Oltretutto dai verbali risulta chiaramente che io ho casualmente salutato un giorno Frigerio che usciva da un ristorante nel quale io stavo entrando. Cosa accertata dalla forze dell’ordine. Tutto qui. Oltretutto sempre dai verbali si evince chiaramente che non ho mai incontrato nessuno e neppure subito pressioni o altro. E allora? Mi sembrano cose da matti. Non potevo fare altro che querelare”.