F35, mozione unica Pd-Pdl-Sc: “No all’acquisto senza il sì del Parlamento”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2013 18:12 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2013 18:43
F35, mozione unica Pd-Pdl-Sc: "No all'acquisto senza il sì del Parlamento"

Un caccia F35

ROMA –F35, dopo quella del Pd mozione unica della maggioranza (Pd, Pdl e Scelta Civica): il governo potrà acquistare i caccia solo con il consenso del Parlamento. Una mozione che differisce da quella presentata poche ore prima dal Pd solo per una parola, “ulteriore”. Adesso l’adesione al programma degli F35 rimane in piedi a patto che si faccia una nuova istruttoria su “efficacia e costi”.  La mozione è stata approvata dalla Camera con 381. I no sono stati 149.

La mozione è firmata da Roberto Speranza, Renato Brunetta, Lorenza Dellai, Nello Formisano e Pino Pisicchio. Alla valutazione dell’assemblea è rimessa anche la mozione firmata da Sel e Movimento 5 Stelle, oltre che da 16 parlamentari del Pd, che chiede di non procedere all’acquisto degli F35.

MARIO MAURO: “F35 UTILI” – Durante il dibattito in Aula alla Camera il ministro della Difesa Mario Mauro ha sottolineato che gli F35 “devono andare a sostituire” altrettanti velivoli dell’aeronautica, come i Tornado, arrivati alla fine del loro percorso, con questo obiettivo «in tempi non sospetti, fin dal 1998″ sono stati individuati “questi strumenti”. “Non c’è nessun velivolo che si aggiunge agli esistenti nell’ottica di una esibizione muscolare”. L’F35, ha detto Mauro “non è un cattivo aereo”, ma è stato individuato per questo obiettivo che è quello che riguarda più profondamente il diritto-dovere alla difesa, costituzionalmente garantito, che è anche «diritto dell’Italia contenere i conflitti e dunque garantire la pace”. Dopo l’approvazione della mozione ai giornalisti ha risposto: ”Per amare la pace, armare la pace”.

MOZIONE PD – Nella mozione del Pd votata mercoledì mattina veniva infatti previsto di ”non procedere a nessuna fase di acquisizione senza che il Parlamento si sia espresso nel merito”. Nella mozione di maggioranza si prevede di ”non procedere a nessuna fase di ulteriore acquisizione senza che il Parlamento si sia espresso nel merito”.

Unica altra divergenza è un passaggio nella premessa. In entrambe le mozioni si fa riferimento al fatto che le commissioni parlamentari competenti avvieranno audizioni e indagini conoscitive sul tema della difesa per verificare ”la coerenza della pianificazione dell’investimento”, nel caso della mozione del Pd ”anche alla luce delle condizioni generali di finanza pubblica, che nel momento attuale risultano caratterizzate da una complessa crisi economica che ha ripercussioni sul piano sociale”, frase che non c’è nella mozione del Pd.