Fabrizio Cecchetti (Lega): sì patrocinio GayPride Milano. Ma partito si dissocia

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2015 21:31 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2015 21:31
Fabrizio Cecchetti (Lega): sì patrocinio GayPride Milano. Ma partito si dissocia

Fabrizio Cecchetti

MILANO – Via libera al patrocinio gratuito del Gay Pride a Milano: l’Ufficio di Presidenza del consiglio regionale si è espresso a favore con tre voti su cinque. Decisivo è stato il sì del vicepresidente nonché rappresentante della Lega Nord, Fabrizio Cecchetti, che ha votato con Pd e M5s. Ma il partito si è subito dissociato con il capogruppo Massimiliano Romeo che precisa: “Cecchetti ha espresso una posizione propria e del tutto personale”. Per la Lega, la manifestazione promossa dalle associazioni Lgbt milanesi nella settimana tra il 22 e il 28 giugno, resta “una inutile ostentazione del proprio orientamento sessuale”.

Cecchetti dal canto suo ha così motivato il suo voto:

“I diritti non si misurano. Se c’è una fetta di società che reclama attenzione è compito del legislatore anche ascoltare ed eventualmente poi normare quello che il tempo e i costumi hanno modificato e cambiato.

Stiamo parlando di un patrocinio gratuito concesso a un evento organizzato da cittadini che reclamano dei diritti. Cittadini lombardi, come tutti gli altri, per i quali le istituzioni non possono voltare la testa dall’altra parte solo perché esprimono una sessualità diversa.

Certo – conclude il leghista – sono il primo a essere contrario alle adozioni per le coppie omosessuali e dunque un convinto sostenitore della famiglia naturale. Questo supporto viene però concretizzato da Regione Lombardia con aiuti finanziari a mamme e papà, a cominciare dagli incentivi alla natalità, fino all’asilo nido e alla scuola, e non certo negando ad altri il sostegno a manifestare per il riconoscimento di alcuni diritti civili”.

Quanto alla manifestazione, aggiunge,

“gli uffici del Consiglio regionale non hanno poi trovato nulla di sconveniente o fuori norma”.

Mentre da un punto di vista politico

“è arrivato il momento di affrontare seriamente il tema dei diritti civili anche alla luce dell’esito del referendum in Irlanda”.

Il caso ha comunque offerto la sponda all’ex governatore, Roberto Formigoni, senatore di Ncd, per commentare sarcastico su Twitter: “La Lega in Lombardia sostiene il gay-pride e sbugiarda Matteo Salvini, che dice che la Lega difende la famiglia. In che film, Salvini?”.