Fabrizio Saccomanni: “Patto sindacati-Confindustria? Costoso e poco realista”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 settembre 2013 14:09 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2013 14:09
Fabrizio Saccomanni: "Patto sindacati-Confindustria? Costoso e poco realista"

Fabrizio Saccomanni (Foto LaPresse)

ROMA – “Il patto tra sindacati e Confindustria è costoso e poco realista”. Fabrizio Saccomanni, ministro dell’Economia, lo ha dichiarato intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Il ministro ha duramente criticato il patto firmato la scorsa settimana a Genova tra Confindustria e Cgil-Cisl-Uil.

Saccomanni ha poi annunciato una task force composta da Banca d’Italia, Istat e Corte dei conti per tagliare la spesa pubblica e spiega che le manovre del governo Letta varranno 2 punti del Pil.

“PATTO COSTOSO E POCO REALISTA” – Saccomanni ha dichiarato che “il patto tra Confindustria e sindacati presenta un conto della spesa molto elevato che viene direttamente posto a carico del bilancio statale credo con poco realismo”.

TASK FORCE TAGLI – Il ministro dell’Economia ha spiegato: “Il quadro internazionale sta migliorando c’è sempre maggior consenso per promuovere crescita, occupazione e lotta all’evasione fiscale”. Motivo per cui Saccomanni ha annunciato la creazione di una “task force che faccia la differenza” sul fronte dei tagli della spesa pubblica.

Oltre al commissario straordinario vi faranno parte ministero dell’Economia, Ragioneria dello Stato e la Banca d’Italia: “Abbiamo intenzione di lavorare con Bankitalia, Istat e Corte dei Conti”, ha detto.

 MANOVRA DA 2 PUNTI PIL – I sei decreti finora varati dal Governo ”sono una manovra anticiclica che vale 2 punti del Pil”, spiega il ministro: “Il totale degli interventi fatti ammonta a circa 7 miliardi, di cui 4 con nuove entrate e 3 con la riduzione e rimodulazione delle spese”.

Inoltre ”con il decreto Imu e le misure per l’occupazione sono state recuperate risorse per altri 3 miliardi di cui 2 nuove entrate e 1 con tagli alle spese”.

Saccomanni poi parla di un “2014 integralmente positivo”: “Non faccio previsioni, raccolgo dati che vengono dall’economia reale penso che ci sia un consenso condiviso che ci sarà una stabilizzazione dell’economia nel terzo trimestre e una crescita nel quarto. E un 2014 integralmente positivo”.