Falso in bilancio: emendamento ripristina norma attuale.Sì del governo: “Errore”

Pubblicato il 15 Maggio 2012 15:17 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2012 20:43
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Camera dei deputati

ROMA, 15 MAG – I deputati del Pdl, dell’Udc e di Fli hanno approvato in commissione Giustizia – con parere favorevole del Governo – un emendamento al testo sul falso in bilancio che di fatto svuota la proposta di legge dell’Idv. Unica novità: il carcere sale dai 2 ai 3 anni. Ma in Aula è stato il caos e il ministro della Giustizia Paola Severino da New York ha dovuto bacchettare a distanza il sottosegretario Salvatore Mazzamuto, visto che il governo attraverso di lui aveva dato parere favorevole all’emendamento. ”Se errore c’è stato, nel senso che il Mazzamuto non ha letto per intero la scheda fornitagli si porrà rimedio in aula”, ha detto il ministro.

Pd e Idv hanno protestato e annunciato di voler ripresentare emendamenti per l’Aula. Il sì del governo ha fatto gridare allo scandalo il leader dell’Idv Antonio Di Pietro e il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia, Donatella Ferranti. ”Ci avete preso in giro – ha gridato Di Pietro al sottosegretario appena usciti dall’Aula – non è possibile che prima ci diciate di volere sostenere questo provvedimento e poi diate invece parere favorevole ad una proposta di modifica che di fatto svuota completamente il nostro provvedimento”.

Il sottosegretario è uscito dall’Aula senza ascoltare le proteste del parlamentare del centrosinistra. Il capogruppo dell’Udc in commissione Roberto Rao si è difeso da ogni critica spiegando di aver votato su questo testo secondo le indicazioni ricevute dal governo. Non è però dello stesso avviso l’altro deputato centrista Lorenzo Ria che ha dichiarato di essersi ”sbagliato” nella votazione. ”Io – assicura – avrei votato in dissenso dal gruppo perche’ volevo davvero che si ripristinasse il reato del falso in bilancio cosi’ com’era prima”.

Ma la seduta di commissione è stata definitivamente sospesa e tutti gli altri emendamenti presentati al testo su questo primo articolo sono di fatto da considerarsi decaduti. In aula, però, si potrà modificare tutto un’altra volta. Ma la spaccatura che si è verificata nella maggioranza su un tema cosi’ sensibile come quello del falso in bilancio sarà davvero difficile ricucirla.

LE PAROLE DEL MINISTRO SEVERINO Sul falso in bilancio erano state fornite a lui ”tutte le schede necessarie a fornire i pareri agli emendamenti presentati”. ”Se errore c’è stato, nel senso che il Mazzamuto non ha letto per intero la scheda fornitagli si porrà rimedio in aula”. In particolare, quanto all’emendamento Contento, l’Ufficio Legislativo, su indicazione del ministro come si legge in una nota, ha fornito un parere favorevole solo al limite massimo di pena e dunque contrario quanto alla restante parte dell’emendamento. Tale indicazione è coerente con il parere, favorevole previa riformulazione, espresso dal Governo sull’emendamento 1.4 presentato dall’on. Ferranti.

L’EMENDAMENTO L’emendamento, firmato dal deputato Pdl Manlio Contento, ripristina di fatto la norma attuale sul falso in bilancio. Il testo, che ha ricevuto il parere favorevole del governo, sostituisce infatti del tutto l’articolo 1 della proposta dell’Idv in discussione a Montecitorio, che mira alla reintroduzione con pene severe del reato di falso in bilancio. E cosi’ di fatto annulla l’iniziativa legislativa di Antonio Di Pietro e Federico Palomba. L’emendamento Contento mantiene intatta tutta la disciplina attuale, che l’Idv voleva modificare, e si limita a cambiare la sanzione prevista dall’articolo 2621 del codice civile, trasformandola dall’arresto ”fino a due anni”, alla pena della ”reclusione fino a tre anni”. ”Si passa – riassume Contento – da contravvenzione a delitto”.

LA REPLICA DI MAZZAMUTO “Ho fatto quello che mi è stato chiesto, ho dato i pareri formulati dall’ufficio legislativo, per ogni altra cosa rivolgetevi al ministro”, ha replicato Mazzamuto.