Fantoccio Boldrini bruciato, sindaco Busto Arsizio: “Qui clima d’odio? Le chiedo i danni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2018 10:49 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2018 10:49
Laura Boldrini, il fantoccio bruciato? Sentite cosa dice e cosa chiede

Fantoccio Boldrini bruciato, sindaco Busto Arsizio: “Qui clima d’odio? Le chiedo i danni”

BUSTO ARSIZIO – “Clima d’odio? Chiederò i danni a Laura Boldrini”. “No, sei tu a dover pagare i danni a tutta la cittadinanza”. Dopo il fantoccio di Laura Boldrini bruciato in piazza dai Giovani Padani, il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, chiede le “scuse ufficiali” della Boldrini stessa ai suoi concittadini e si dice pronto “a chiederle i danni per le spese che dovremo sostenere per l’attività straordinaria che la nostra Polizia locale dovrà mettere in campo anche oggi”. Lo sfogo del primo cittadino arriva dopo le parole della presidente della Camera che ha annunciato la sua visita nel pomeriggio di domenica al comune in provincia di Varese, scrivendo su Facebook che “al clima di odio si risponde col dialogo ma senza indietreggiare di un millimetro”.

La polemica nasce da quanto accaduto giovedì sera, quando  il “Movimento Giovani Padani” della Lega ha bruciato in piazza un fantoccio raffigurante Boldrini, utilizzando una manifestazione simbolo del patrimonio culturale della città, la “Gioeubia”, per lanciare un attacco personale alla esponente di Liberi e uguali candidata alle elezioni. “Antonelli ha fatto tutto da solo, quindi sarebbe lui a dover pagare i danni a tutta la cittadinanza”, ha risposto poi Boldrini durante la visita a Busto Arsizio.

“Ora basta. La misura è colma. Dopo le ultime dichiarazioni della signora Boldrini, che ancora, nonostante tutte le spiegazioni e i chiarimenti veicolati anche a mezzo stampa, evoca un presunto clima di odio che albergherebbe a Busto Arsizio, siamo noi a chiedere scuse ufficiali. Venga a Busto a scusarsi con tutti i cittadini per avere offeso la città, la sua reputazione e le sue tradizioni”, sono le parole di Antonelli. “Chiunque conosca la tradizione della Gioeubia sa perfettamente che si tratta di una festa popolare il cui spirito è quanto più lontano dall’odio che lei e i suoi quattro sostenitori in città continuano a evocare. Ancora non mi è chiaro – ha aggiunto – se la signora Boldrini continui a ignorare il senso della Gioeubia, oppure se, pur avendo compreso perfettamente, trovi utile fare campagna elettorale sulla pelle di 84mila abitanti, strumentalizzando un appuntamento partecipato da famiglie e bambini”.

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other