Fassino: “Voglio governare Torino e aiutarla a trovare un nuovo sogno”

Pubblicato il 12 Gennaio 2011 9:39 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2011 9:40

Piero Fassino

Dopo 20 anni ‘rivoluzionari’ per Torino, duranti i quali con i governi cittadini di Castellani e Chiamparino la città si è trasformata, ora non bisogna assestarsi su una sorta di ‘dopo’, inoltre in un periodo di crisi, ma lavorare ”per trovare un nuovo sogno, una nuova mission”. È il pensiero di Piero Fassino, uno dei 4 candidati delle primarie del Pd alla candidatura a sindaco, che martedì 11 gennaio  ha incontrato il mondo dell’ università e gli intellettuali. Uno dei tanti incontri che Fassino sta tenendo in città per raccogliere idee.

Non era presente il rettore del Politecnico, Francesco Profumo che però ha fatto sapere di intendere partecipare alla messa a punto del programma di Fassino, ma la sala della Fondazione Antonio Gramsci, era piena di ricercatori, docenti ed ex docenti come Valentino Castellani, Mario Calderini, Pietro Garibaldi, Francesco Tuccari, Sergio Scamuzzi.

”Non intendo tanto vincere le elezioni quanto governare questa grande città che ha bisogno di guardare in avanti”, ha detto Fassino che non è voluto intervenire sul problema delle ”regole” delle primarie – ”è un problema della direzione, il mio è quello di lavorare al programma” – né anticipare i temi del suo percorso programmatico vero e proprio. Temi che conta di abbozzare al primo incontro con la cittadinanza domenica mattina al Lingotto in Sala Gialla.

Un luogo simbolico da lui scelto non a caso: li c’erano le grandi presse della Fiat così legate al suo passato di dirigente politico mentre oggi il Lingotto è il simbolo della trasformazione di Torino da mera città dell’auto a città di cultura, tecnologia, rinnovamento.