Il Fatto contro Ceroni: “Picchiava la moglie”. La replica: “E’ tutto falso”

Pubblicato il 22 Aprile 2011 17:18 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2011 17:25

La scheda di Remigio Ceroni sul sito della Camera

ROMA – Il Fatto Quotidiano propone oggi un “robusto massaggio” al deputato Pdl Remigio Ceroni, quello che ha proposto la modifica dell’articolo 1 della Costituzione. In prima pagina racconta che Ceroni avrebbe picchiato la moglie, mentre “oggi riforma la Costituzione”, dando notizia di “una vecchia denuncia per percosse”. Il Fatto racconta che la moglie della “nuova stella del Pdl che vuole stravolgere la Carta per punire Quirinale e Consulta” anni fa è stata “accompagnata dalla sorella al pronto soccorso” e “ha riferito di essere stata percossa dal marito in casa”. Prognosi di “20 giorni- continua Il Fatto – per ecchimosi, contusioni, ematomi, escoriazioni su tutto il corpo”.

L’articolo, firmato da Sandra Amurri, ripercorre il passato di Ceroni prendendo spunto dall’ultima proposta, quella modifica della Costituzione: “E voglio vedere se il Principe non me ne renderà merito, si sarà detto Ceroni sfregandosi le mani forte di quella furbizia contadina marchigiana che ha respirato fin da piccolo e che gli ha insegnato ad ingraziarsi il padrone portando in dono alle feste comandate capponi e uova fresche. Doni che la modernità e la luccicante carriera politica ha magari trasformato in scarpe (il distretto calzaturiero da cui proviene è il più grande d’Italia e uno dei più grandi d’Europa), prosciutti e salami, vere tipicità del territorio da porgere a capo chino al suo protettore, Sandro Bondi”, scrive il Fatto.

La replica di Ceroni è una smentita netta: “Sono sconcertato. È tutto completamente falso, quello che è stato scritto non è vero. È tutto falso – ribadisce Ceroni contattato telefonicamente dall’agenzia Dire – io non sporgerò querela, credo che lo farà mia moglie che in questo momento è accanto a me. Non vogliamo aggiungere altro. È da stamattina che la giornalista dell’articolo telefona a tutto il Paese per avere informazioni su di me”.

“Sono davvero stupefatto da tanto clamore – continua il deputato – io ho presentato una proposta di legge nei limiti e nelle prerogative di deputato e ho subito una volgare aggressione solo per aver avuto un’iniziativa a titolo personale, una proposta di legge che può piacere o no ma che rientra nelle prerogative parlamentare”.

Spiega inoltre che inviterà la giornalista del Fatto: “domenica a casa mia, dove per tradizione il giorno di Pasqua stiamo tutti insieme. Così – spiega – prenderà di persona le informazioni che vuole, invece di chiederle in giro”.