Federalismo municipale: il governo “blinda” il decreto, chiesta la fiducia alla Camera

Pubblicato il 1 Marzo 2011 17:37 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2011 20:45

ROMA – Il governo blinda il decreto sul federalismo fiscale e pone la questione di fiducia sul testo alla Camera. Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. La fiducia verrà votata domani, mercoledì 2 marzo, alle 19.30.

La decisione del governo di “blindare” in Parlamento anche il decreto sul federalismo municipale era stata anticipata dallo stesso Vito, durante la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Proprio Bossi aveva spiegato in maniera lapidaria che la maggioranza non può rischiare che il provvedimento non passi: “Meglio essere sicuri”.

Maroni ”Ho avuto sostegno, aiuto e collaborazione non solo dal Presidente, ma anche dai suoi collaboratori. Ritengo che da tutti ci sia la possibilita’ di imparare e intendo proseguire su questa strada, con le istituzioni, con la maggioranza e le opposizioni”. Cosi’ il ministro per le Riforme, Roberto Calderoli, ha concluso il suo intervento in Aula alla Camera, al termine del dibattito sul fisco municipale. La frase del ministro arriva a pochi giorni dalla polemica suscitata dalla frase di Berlusconi: “Lo staff di Napolitano è troppo puntiglioso con noi.

Calderoli ha spiegato che sicuramente la strada indicata dal Quirinale di portare la discussione in Aula, dopo il ‘pareggio’ nella bicameralina e’ stata quella piu’ corretta. ”D’altra parte io stesso, prima del messaggio di Napolitano, avevo gia’ dichiarato la mia intenzione di riferire alla Camera e al Senato, perche’ il federalismo non sia solo figlio del governo ma del Parlamento”.

La decisione della fiducia sarebbe stata presa, scrive Repubblica, in un vertice tra Berlusconi, Tremonti e i vertici leghisti. Durante l’incontro gli esponenti del Carroccio avrebbero chiesto di accelerare l’iter del confronto a Montecitorio. Il ministro Calderoli, infatti, aveva già nei giorni scorsi avvertito che nel caso le opposizioni avessero presentato proprie risoluzioni si sarebbe reso necessario il voto di fiducia.

Il voto di fiducia sbloccherà l’iter del decreto legislativo sul fisco municipale che era stato bloccato nella bicamerale sul federalismo, dove il voto di favorevoli e contrari era finito in parità, sollevando poi alcune perplessità procedurali da parte del Quirinale.

Nella prima fase di applicazione del decreto attuativo del federalismo fiscale sul fisco comunale, e in attesa dalla determinazione dei dati locali su questo punto ”l’assegnazione dell’Iva (per la quale è prevista una compartecipazione per i Comuni), verrà fatta su base regionale suddivisa per il numero degli abitanti per Comune”. Lo ha spiegato il ministro della Semplificazione, Calderoli, parlando in Aula alla Camera e sottolineando che ”il governo si impegna fin da ora a garantire che il meccanismo sia progressivo”, e dunque, per quanto riguarda i Comuni e la determinazione dell”Iva comunale’, ”l’adeguamento delle capacità amministrative non potrà che essere graduale”.