Federalismo: le Regioni vogliono più soldi, salta così l’accordo con il governo

Pubblicato il 3 Marzo 2011 16:40 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2011 17:22

Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli

ROMA – Le Regioni vogliono più soldi e così salta l’accordo con il governo per il federalismo. ”Abbiamo detto che, dal momento che il governo non ha onorato i contenuti degli accordi siglati nel dicembre scorso, l’intesa sul federalismo regionale per noi non c’è”. Lo ha comunicato lo stesso presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, al termine della conferenza Stato-Regioni.

Il ministro Roberto Calderoli, a nome del governo, ma in realtà della stessa Lega, mercoledì aveva deciso di prendersi altri 4 mesi di tempo per realizzare il federalismo, un “tempo supplementare” che dovrebbe servire a sistemare i conti con i “meridionali” che popolano in neo gruppo dei “responsabili”. Chissà però se 4 mesi basteranno, in questo lasso di tempo potrebbero succedere tante cose. La prima, un guaio grosso per la Lega, è già accaduta: le Regioni si sono alzate dal tavolo e non ci stanno, vogliono appunto più soldi e non firmano l’accordo.

”Il governo – ha spiegato ancora Errani – deve celermente far fronte agli impegni che si era assunto. La situazione è molto critica soprattutto in questo momento in cui siamo nel pieno delle decisioni che riguardano il federalismo. Noi non chiediamo altro che l’applicazione dell’accordo nella sua interezza”. Tra i numerosi impegni che l’accordo di dicembre prevedeva, c’era un punto importante che riguardava il finanziamento del trasporto pubblico locale.

Le autonomie hanno anche espresso il loro parere sul decreto relativo ai criteri per la localizzazione degli impianti nucleari. “La maggioranza delle regioni ha espresso un parere negativo. Solo 4 regioni ossia Piemonte, Lombardia, Campania e Veneto – ha detto Errani – hanno espresso un parere favorevole mentre le altre hanno espresso un parere contrario”.

“Abbiamo rappresentato alla commissione di Vigilanza Rai – ha aggiunto poi Errani – la necessità di sensibilizzare i vertici Rai rispetto alla prospettata cancellazione della edizione serale dei telegiornali regionali. Su questo tema abbiamo riscontrato interesse e sensibilità da parte di tutti i commissari. Si tratta di garantire il diritto all’informazione e in questo momento in cui si discute sulle necessità di un processo federalista si dovrebbe prevedere valorizzare e ampliare i notiziari regionali”.

Calderoli ha poi cercato di rattoppare, ricucire il rapporto con le regioni: ”Il governo ha raggiunto un’intesa, con Regioni, Comuni e Province, sul decreto sul federalismo regionale e provinciale, ad una serie di condizioni che il governo intende rispettare completamente. Pertanto il problema sollevato dal governatore Errani non si pone”.