Ferie dei magistrati ridotte da 45 a 36 giorni? E il decreto Giustizia si blocca

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 settembre 2014 16:56 | Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2014 16:56
Ferie dei magistrati ridotte da 45 a 36 giorni? E il decreto Giustizia si blocca

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando (LaPresse)

ROMA – La riforma della giustizia per il momento si è incagliata su una questione di alta giurisprudenza: le ferie dei magistrati. Il decreto legge per abbattere l’arretrato nel processo civile firmato dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e approvato una settimana fa (venerdì 29 agosto) in Consiglio dei ministri, non è stato ancora trasmesso alla presidenza della Repubblica per la firma di Giorgio Napolitano e quindi la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Secondo quanto scrive Silvia Barocci sul Messaggero, il motivo sono le ferie dei magistrati, che il premier Matteo Renzi ha dichiarato di voler ridurre di 9 giorni, da 45 a 36 giorni all’anno, quindi da 9 a 7 settimane.

“Dopo aver preteso e ottenuto che nel decreto sul civile fosse inserita la norma che riduce da 45 a 25 giorni (6-31 agosto dal 2015) la sospensione feriale dei tribunali, il premier ha puntato dritto anche alle vacanze estive dei magistrati: «Quarantacinque giorni? Troppo lunghe». La convinzione del presidente del Consiglio è che, anche a costo di aprire un nuovo fronte di scontro, la riduzione sia un passaggio necessario per contribuire alla velocizzazione dei processi e allo smaltimento degli arretrati. Tema non facile da affrontare per decreto legge, sia politicamente che tecnicamente. Chi mai in passato ha osato toccare l’ordinamento giudiziario del 1942 addirittura con un provvedimento d’urgenza e senza consultare prima l’Associazione nazionale magistrati?

O, più realisticamente, Orlando dovrà fare i conti con le obiezioni che già qualche giorno fa, quando era cominciata a circolare la voce della precisa indicazione di Renzi, il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli aveva sollevato: «Inefficienze e ritardi della giustizia non dipendono dalle ferie dei magistrati ma dall’inadeguatezza della normativa processuale e da un problema di risorse». Il nodo potrebbe sciogliersi tra oggi e domani, prima che il testo venga inviato al Colle”.