Ferrara, il post choc del sindaco Alan Fabbri: “Clandestini tumore da sradicare”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Ottobre 2020 20:38 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2020 20:38
Ferrara, il post choc del sindaco Alan Fabbri: "Clandestini tumore da sradicare"

Nella foto Ansa il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, con il leader della Lega Matteo Salvini

Il Comune di Ferrara di nuovo nella bufera. Il post del sindaco Alan Fabbri sui migranti 

Nuove polemiche sull’amministrazione, a guida Lega, di Ferrara. Questa volta a far discutere è un post su Facebook del sindaco Alan Fabbri che non esita a definire i “clandestini un tumore da sradicare”.

“Clandestini, violenti, spacciatori e bivaccatori seriali – si legge – che altro non fanno che rendere meno sicura la nostra città, non possono pretendere alcun diritto, devono solo tornare da dove sono venuti”.

Quindi il colpo finale: “Per noi non sono né risorse né persone da integrare a nostre spese. Sono solo un tumore da sradicare”.

Parole che innescano in breve tempo centinaia di reazioni, molte critiche ma non poche di sostegno. L’occasione è il commento di una notizia, il rigetto da parte della Questura di Ferrara di 134 permessi dall’inizio dell’anno e 12 revoche di permessi di soggiorno.

“Quasi tutti per motivi legati alla pericolosità sociale e clandestinità di chi aveva chiesto protezione internazionale”, spiega Fabbri.

“Se chiedi la protezione internazionale la devi meritare, lavorando onestamente e rendendoti utile alla collettività che ti ospita”, aggiunge.

Le reazioni del Pd

Contro il sindaco si scaglia il deputato del Pd Luca Rizzo Nervo: “Il suo, oltre che populismo, è odio. Ma per quanto di questi tempi possa sembrare imbattibile, anche l’odio crolla di fronte alla verità, alla conoscenza, alla democrazia”.

Secondo il parlamentare, Fabbri “confonde la richiesta di protezione internazionale con la richiesta di permesso di soggiorno”. E, prosegue, “sostiene che se vuoi protezione internazionale te la devi saper meritare rendendoti utile nella società che te la concede”.

“Lavorando per ripagare la concessione. Insomma uno scambio. Se mi servi ti proteggo, se non mi servi te ne torni a casa”.

Ma il sindaco insiste e, prendendo spunto da un’altra notizia di attualità, l’arresto di un richiedente asilo nigeriano per abusi su una ragazza sedicenne, minacciata con un coltello, attacca: “Il Partito Democratico difende questa gente e reputa la mia una frase shock? Sono loro che continuano a sorprendermi”.

Quindi sottoscrive: “I ferraresi sanno bene a cosa mi riferisco quando parlo di tumore: clandestini violenti e criminali bivaccatori seriali sono un tumore per i nostri quartieri e per la nostra città”.

E’ stato proprio il Pd, per Fabbri, “che ha permesso tutto questo”, governando negli anni precedenti. Fino a quando, un anno fa, la Lega non ha conquistato Ferrara che dal dopoguerra era sempre stata amministrata da giunte di centrosinistra.

Un anno in cui non sono mancate le polemiche sulle decisioni della giunta leghista, come quella di fissare come criterio per ottenere i buoni spesa, per le persone in difficoltà nell’emergenza Covid, il requisito del permesso di soggiorno. Delibera poi fortunatamente bocciata in tribunale. (Fonte: Ansa).