Festival di Roma, i “Centoautori” occupano il red carpet

Pubblicato il 29 Ottobre 2010 13:47 | Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2010 13:47

“Se Keira e Eva vogliono sfilare sul red carpet passeranno in mezzo a noi”. A parlare è Andrea Purgatori dell’associazione Centoautori. Alle parole sono seguiti i fatti: il movimento “Tutti a casa” ieri sera ha deciso di occupare il tappeto rosso in occasione dell’apertura ufficiale del Festival del film di Roma, tanto che alla fine la Knightley e la Mendes preferiscono annullare la consueta passerella sul tappeto rosso prevista per l’inaugurazione del film “Last Night”.

“D’altronde anche colleghi americani hanno scioperato a Hollywood – continua Purgatori -: sia chiaro che non è una cosa né contro il pubblico né contro il Festival, anzi, sul tappeto rosso insieme con noi c’è tutto il cinema italiano e questo dà a ancora più importanza e visibilità al festival”.

Il mondo del cinema protesta contro i tagli del governo allo spettacolo e il mancato rinnovo delle agevolazioni fiscali per il settore. Tanti i volti noti sul red carpet, da Cristina e Francesca Comencini, Umberto Tozzi, Beppe Fiorello, Marco Risi, Ettore Scola, Monica Guerritore, Francesca Inaudi. Ma tanti anche i volti meno conosciuti, che sono quelli di chi lavora a fianco dei grandi, costumisti, montatori, scenografi, e tutti gli altri. Intorno a loro imponente schieramento di forze dell’ordine.

Isabella Ferrari ha al braccio una fascia nera con un encefalogramma piatto rosso: “Flaiano diceva che i capolavori hanno i minuti contati. A due anni dal Divo sembra drammaticamente vero, non ci fidiamo delle bugie che ci dicono, questa è un’industria con più di 250mila addetti e le risposte che arrivano non ci rassicurano per niente”.

Il produttore Angelo Barbagallo aggiunge: “Al di là dell’aspetto scenografico, vale la pena ricordare che la crisi è drammatica: negli ultimi due anni il calo delle giornate di lavoro è stato intorno al 30 per cento dato che, se aggiunto, alla delocalizzazione arriva al 50 per cento”. In qualità di presidente della giuria, Sergio Castellitto sul palco dell’inagurazione leggerà un documento condiviso da tutto il movimento “Tutti a casa”. Ecco alcuni video della protesta: