“Fiaccolata della Legalità” a Sanremo: sindaco contestato va via

Pubblicato il 16 luglio 2010 0:31 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2010 0:39

Contestato durante il suo discorso, il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato (Pdl) ha abbandonato la Fiaccolata della Legalità, organizzata dall’associazione Libera per manifestare contro l’infiltrazione della malavita organizzata in Liguria ed in particolare nel ponente. Un migliaio sono state le persone che hanno partecipato al corteo per le vie della Pigna (il centro storico di Sanremo) con esponenti sia del centrosinistra sia del centrodestra.

Tra i politici presenti il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, quello della Provincia, Luigi Sappa, parlamentari. Fischiato mentre affermava che per estirpare la mafia si sarebbe dovuto giungere a cambiare la classe dirigente, se necessario, Zoccarato è stato pesantemente apostrofato da un blogger milanese.

Così ha abbandonato il palco, scortato dalle forze dell’Ordine e da molti simpatizzanti del Pdl. ”Ho partecipato a questa manifestazione con tanta buona volontà – ha concluso il sindaco – e con altrettanta franchezza voglio dire che oggi disobbedisco al mio partito e la manifestazione per me finisce qui”.

La Fiaccolata è proseguita con gli altri interventi in programma. ”C’è un codice della Commissione Antimafia che le forze politiche potrebbero assumere immediatamente – ha detto l’on. Andrea Orlando del Pd – Il mio partito, ad esempio, lo ha fatto. Un codice secondo cui non si possono candidare persone che abbiano raccolto sovvenzioni per la campagna elettorale in modo non trasparente o che abbiano avuto precedenti per quanto riguarda i reati contro la pubblica amministrazione. Applicare questo codice sarebbe gia’ un buon punto di partenza”.

”Siamo rimasti molto preoccupati anche noi dopo questi arresti a Genova e in Liguria – ha affermato Burlando riferendosi ai 300 arresti di presunti aderenti alla ‘ndrangheta nel nord Italia – in tutti i luoghi in cui si manifestano problemi è bene che la gente reagisca, senza fare classifiche”.