Innovazione, ricerca e filtro all’appello: il decreto sviluppo secondo Passera

Pubblicato il 6 Luglio 2012 12:57 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2012 12:59
Corrado Passera

Corrado Passera (Lapresse)

ROMA – Innovazione, ricerca e un filtro all’appello. Una serie di misure grandi e piccole quelle del decreto sviluppo voluto da Corrado Passera, il ministro dello Sviluppo economico. Passera, nel corso dell’audizione alle commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera sul dl Sviluppo, ha detto: “Quella dell’innovazione e dell’incentivazione per la ricerca rimane un’area da coprire meglio. Dobbiamo farlo quando avremo i fondi”.

Il ministro ha poi ricordato: “E’ già stata predisposta una misura per introdurre un credito di imposta a favore di coloro che investono in innovazione e ricerca e per questo c’erano ancora quei soldi necessari, che sono misurabili tra i 700 e i mille milioni all’anno”.

Passera però ha sottolineato che il decreto “non ha molte nuove risorse, ma cerca di utilizzare quelle disponibili al meglio e di attivare il più possibile investimenti da parte dei privati”.

Tra le misure “grandi e piccole” anche il filtro all’appello: “Un meccanismo in base al quale il magistrato può apporre un filtro all’appello laddove riconosca che non vi sono ragioni sufficienti perché si appelli la sentenza di primo grado”, ha detto il ministro.

Passera ha poi spiegato che nel decreto sono state “accolte una serie misure, grandi e piccole, ma tutte che vanno a riempire lo schema generale che da una parte vuole intervenire sulle ragioni di fondo, sulle leve di fondo, della competitività delle imprese e quindiinternazionalizzazione, innovazione, crescita dimensionale, sia sulle condizioni di contorno che rendono un Paese più o meno competitivo. E interveniamo sia in campo infrastrutturale, sia in campo della giustizia”.

Il ministro ha poi concluso: “Non dimentichiamoci che il nostro paese aveva già i commissari con le valigie pronte. Lo abbiamo evitato. Grazie a quello che abbiamo fatto insieme al parlamento il nostro paese è in grado di fare promozione sulla crescita”.