Finanziamento partiti, Gaetano Quagliariello: “No rimborsi? A rischio dipendenti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Luglio 2013 17:26 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2013 18:36
Finanziamento partiti, Quagliariello: "senza rimborsi a rischio dipendenti"

Finanziamento partiti, Quagliariello: “senza rimborsi a rischio dipendenti”

ROMA – Volete tagliare i fondi ai partiti? E noi saremmo costretti a licenziare i dipendenti. Il Pdl vuole evitare misure troppo drastiche in materia di finanziamento pubblico ai partiti. ”Qualora si interrompesse in modo immediato” e non graduale ”qualsiasi finanziamento pubblico sarebbero facilmente prevedibili le ripercussioni negative sui dipendenti dei partiti, le cui retribuzioni sono in gran parte coperte dalle risorse che vengono dal finanziamento pubblico, il cui taglio integrale si trasformerebbe di fatto in una sorta di licenziamento collettivo”. Così il ministro Gaetano Quagliariello, nel dare il parere in Aula sulla mozione M5S che chiede la sospensione della rata di luglio dei rimborsi.

“Per garantire la transizione” da un sistema di finanziamento pubblico diretto a uno di finanziamento indiretto ai partiti “il ddl governativo prevede la graduale diminuzione, fino a giungere al totale azzeramento” dei rimborsi, spiega il ministro per le Riforme, Gaetano Quagliariello. Il ministro osserva che “larga parte delle organizzazioni politiche, contando sui rimborsi ad esse spettanti, oltre ad assumere oneri, si sono avvalse della facoltà di cedere a terzi o cartolarizzare le somme attese a titolo di finanziamento pubblico. L’anomalia derivante da un intervento che sospendesse” i rimborsi metterebbe dunque a rischio i partiti, sottolinea Quagliariello. E “potrebbe avere un impatto negativo sui terzi che hanno avuto rapporti negoziali con i partiti stessi”. Per non parlare delle “ripercussioni negative” sui dipendenti dei partiti. .