Finanziamento partiti, 2Xmille non più automatico: “non optato” andrà allo Stato

Pubblicato il 6 Giugno 2013 9:38 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2013 13:14

Finanziamento partiti, "non optato" del 2Xmille andrà allo Stato. Le modificheROMA – Finanziamento pubblico ai partiti: il 2 per mille Ires non sarà più automaticamente ceduto ai partiti. Il “non optato” andrà allo Stato.

Enrico Letta, Gaetano Quagliariello e Dario Franceschini stanno ritoccando il testo del ddl per alleggerire il meccanismo del 2 per mille. Intanto la riunione dei capigruppo della Camera ha accolto all’unanimità la richiesta del governo di una procedura d’ urgenza per la discussione del disegno di legge sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.

Nella bozza del ddl uscita dal consiglio dei ministri della scorsa settimana si diceva che chi vuole può indicare dal prossimo anno a quale partito destinare il proprio 2 X mille Ires. In alternativa, se non si esprime preferenza, i soldi vengono ripartiti tra i partiti e lo Stato.

Letta-Quagliariello e Franceschini sono invece all’opera, scrive Dino Martirano sul Corriere della Sera, per stabilire che, in caso di nessuna opzione l’intera torta del “non optato” vada allo Stato. Nel nuovo testo del ddl quindi si legge: “Il contribuente può indicare un unico soggetto cui destinare il due per mille della propria imposta sul reddito; conseguentemente, in caso di scelte non espresse, le risorse disponibili restano allo Stato”.

Un’altra modifica, secondo Dino Martirano, riduce di 10 milioni all’anno il tetto per la copertura massima del 2 per mille: da 61 a 51,1 milioni (a regime dal 2017). La spesa autorizzata segue comunque un percorso tecnico-contabile molto tortuoso: 31,4 milioni nel 2014, di 19,6 nel 2015, di 37,7 nel 2016 e, appunto di 55,1 milioni a decorrere dal 2017.