Finanziamento partiti, ok del Senato. M5s protesta: “No legge truffa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 febbraio 2014 19:34 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2014 19:34
Finanziamento partiti, ok del Senato. M5s protesta: "No legge truffa"

La protesta del M5s (foto Ansa)

ROMA – 171 sì,  55 no ed un astenuto. Sono i numeri con cui il Senato ha approvato il decreto legge sul finanziamento ai partiti. Ora il provvedimento passa alla Camera. Contro il provvedimento hanno votato Sel, Gal e soprattutto il Movimento 5 Stelle che ha inscenato una nuova protesta contro il provvedimento.

Poco prima del voto, infatti, i senatori M5s hanno esposto una serie di cartelli su cui era scritto “no alla legge truffa”. Cartelli fatti rimuovere dai commessi. Sel, invece, ha votato contro una norma che “nonostante miglioramenti sul piano della trasparenza” è accusata di “favorire le lobby”.

Prima del voto il Senato  aveva  approvato un emendamento a firma Sel al dl sul finanziamento ai partiti che obbliga “chiunque ricopra una carica elettiva, ad ogni livello, a dichiarare, a mezzo stampa o attraverso il proprio sito internet, qualunque contributo ricevuto a titolo di liberalità da persone fisiche o giuridiche superiore a 5.000 euro entro tre mesi dal ricevimento”.    Ma a Sel non è bastato. 

Tra le novità del testo c’è il tetto di 100mila euro per le donazioni private.

Il decreto, annunciato da Letta ad aprile al momento dell’insediamento, ha impiegato oltre 8 mesi per essere licenziato dal consiglio dei ministri. Nel caso di approvazione definitiva entrerà comunque in vigore solo nel 2017.