Sarà Fincantieri a occuparsi della ricostruzione del ponte Morandi?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2018 20:01 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2018 20:01

Fincantieri, Giuseppe Bono. Immagine ANSA

È stata avanzata l’ipotesi che possa essere Fincantieri a occuparsi della ricostruzione a Genova del viadotto Polcevera, crollato in parte lo scorso 14 agosto.

La società, come si legge sul sito web, è uno dei principali gruppi cantieristici al mondo e si occupa della progettazione e della costruzione di diverse tipologie di mezzi navali, dalle navi da crociera a quelle militari e offshore, dai traghetti agli yacht di lusso.

Con i suoi venti cantieri presenti tra Europa, Americhe e Asia, conta circa ventimila dipendenti, di cui il 60% impegnato all’estero e vanta un fatturato di oltre 4 miliardi di euro. Non si sa ancora se sarà Fincantieri ad occuparsi della ricostruzione del ponte Morandi di Genova, ma cosa ne pensano i diretti interessati? Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri S.p.a dal 2002, intervistato da Annalisa Chirico per Il Foglio, dice di aspettare le decisioni della politica ma aggiunge che sarebbe motivo di orgoglio contribuire alla ricostruzione nel capoluogo ligure. Bono aspetta dunque la decisione che verrà presa ma nel frattempo afferma di essere allineato con il presidente Giovanni Toti, con il sindaco Marco Bucci e con Giovanni Castellucci, AD di Atlantia, incontrati a Genova in occasione della presentazione del progetto di Renzo Piano.

I tempi sembrano essere lunghi, vi è la normativa da rispettare e non si sa ancora se la ricostruzione richiederà un affidamento diretto o un bando.