Fini: “Abolire le province, dimezzare i parlamentari”

Pubblicato il 16 ottobre 2011 15:32 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2011 15:49

– NAPOLI, 16 OTT – Tagliare i costi, non della politica ma della ''partitocrazia senza partiti'', delle ''sovrastrutture e delle clientele''. Lo dice il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che rilancia l'abolizione delle Province e il dimezzamento di parlamentari e consiglieri regionali. ''Le Province sono diventate intoccabili, mentre potrebbero tranquillamente essere sacrificate nell'ambito di una redistribuzione dei ruoli. E possibile che in Italia siano necessari 945 parlamentari e centinaia e centinaia di consiglieri regionali, alcuni dei quali con trattamenti di estremo favore? La meta' sarebbe piu' che sufficiente''. Secondo Fini occorre anche ''ridurre i costi degli apparati, della clientela. I partiti di una volta avevano tanti difetti, ma nell'Italia degli uomini come Moro, Pertini, Almirante, Berlinguerla politica non veniva considerata una scalata per farsi gli affari propri o arrivare in Parlamento senza alcuna qualita'''. .