Fini: “Berlusconi corruttore, che mi quereli”. La querela arriva 10 minuti dopo

Pubblicato il 28 settembre 2012 22:40 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2012 22:53

Gianfranco Fini

ROMA – Fini: “Berlusconi è un corruttore, e ora se vuole mi quereli pure”. Passano 10 minuti scarsi e la querela già arriva. Commentando la notizia della lettera di Valter Lavitola, per quanto riguarda la vicenda della casa di Montecarlo, ospite di Otto e mezzo, il presidente della Camera ha lanciato un duro attacco a Berlusconi: “ll signor Berlusconi è un corruttore. E ora se vuole mi quereli. Io parlo agli elettori, a me dispiace che tanti amici non abbiano capito quale è la natura del Pdl. La destra doveva essere un’altra cosa. Il mio errore capitale è stato confluire nel Pdl”.

E ancora: “Ci avevano avvisato, io ho fatto il ministro degli Esteri e ho molti amici anche a livello di intelligence, che quel documento era falso ed era ottenuto attraverso una estorsione. E’ stata una delle più disgustose campagne mediatiche, è il metodo Boffo”.

‘Il contrattacco del Cavaliere non si fa attendere. Berlusconi fa sapere di aver ”dato ampio mandato ai suoi legali di esperire tutte le più opportune e necessarie azioni giudiziarie”. ”Stupisce che l’Onorevole Fini – si legge in una nota dell’ufficio stampa – fondi le sue opinioni su un documento il cui contenuto non è stato in alcun modo avvalorato dal suo asserito autore e non ha avuto alcun riscontro nelle sedi proprie”.

E Fini ribatte secco: ”Ne sono lieto. Ci vedremo in tribunale”. ”Dovrei dire che sono soddisfatto e che il tempo è galantuomo – affonda in tv il leader Fli rispondendo a Lilli Gruber su Lavitola – , invece dico che sono profondamente indignato e spero che gli italiani capiscano ora chi è Silvio Berlusconi. Provo disgusto nei confronti di una persona che davvero merita di essere conosciuto per quello che autenticamente è. E non mi riferisco a Lavitola”.