Fini non molla la presidenza della Camera: “Resterò in carica fino a fine legislatura”

Pubblicato il 7 Settembre 2010 20:06 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2010 20:36
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Gianfranco Fini durante il discorso di Mirabello

Dimissioni? Macché, Fini non ha intenzione di “mollare” la presidenza della Camera: intervistato da Enrico Mentana per il tg de La7, l’ex leader di Alleanza Nazionale ha ribadito la propria intenzione: “Sono presidente della Camera ora e conto di esserlo per tutta la legislatura, vale a dire per altri tre anni”.

Fini ha spiegato le motivazioni che l’hanno spinto verso questa decisione: “Io non rappresento la maggioranza e la maggioranza non è proprietaria delle istituzioni. Sarebbe anzi grave se qualcuno, e in particolar modo il presidente del Consiglio, dicesse ‘ti abbiamo eletto noi e devi rispondere a noi”’. Il riferimento è alle parole di Bossi: “E’ un gran simpaticone, ha parlato di un trasloco di Fini, di spostarmi, come se la Camera fosse una depandance del governo. Ma per fortuna i poteri sono divisi e quello legislativo è separato da quello esecutivo”.

Fini ha poi aggiunto che “nessuno salirà al Colle” per chiedere le sue dimissioni al presidente della Repubblica Napolitano. L’ipotesi è stata più volte messa in rilievo dagli esponenti della maggioranza, in particolare il presidente del Consiglio Berlusconi e il leader della Lega Umberto Bossi. A tal proposito il cofondatore del Pdl ha parlato di “analfabetismo istituzionale”. Secondo Fini invece “Berlusconi e Bossi saliranno al Quirinale per parlare della situazione politica e questo mi sembra ben che meno doveroso”.

”In caso di crisi di governo e cioè se il presidente Berlusconi dovesse ritenere di non avere più la maggioranza la parola passa al Capo dello Stato. Fli ha detto e conferma che vuole che legislatura vada avanti e si dia corso al programma di governo, ovviamente da discutere”.

Secondo Fini ”andare a votare adesso è da irresponsabili. Il governo deve pensare a governare. Siamo disponibili a discutere come tradurre in concreto i punti del programma con la Lega e con Forza Italia allargata come l’ho chiamata”. Il presidente della Camera ha invece sottolineato la propria fedeltà al governo, ma con qualche condizione: “Sosterremo i 5 punti” su cui si baserà il programma del governo, ma “vogliamo contribuire a scriverli”.

Tuttavia, Fini ha ribadito che, nel caso ci dovesse essere il voto anticipato, gli esponenti di Futuro e Libertà sarebbero ”prontissimi”: “Il mio auspicio è che chi è al governo non deve cercare il consenso, ma dimostrare di saper governare. Se dovesse prevalere l’irresponsabilità noi non ci sentiremo tra coloro che a cuor leggero vogliono andare alle elezioni, ma siamo pronti ad affrontarle, vogliamo fare politica”.