Fini: “Legge cittadinanza va modificata, non è un tema elettorale”

Pubblicato il 6 Giugno 2012 12:01 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2012 12:18

ROMA – ”Se non in questa nella prossima legislatura” la legge sulla cittadinanza ”sia modificata, non e’ una questione di destra o sinistra ma attiene alla dignita’ della persona e a valori universali che non possono essere oggetto di quotidiana propaganda da campagna elettorale”. Lo dice il Presidente della Camera Gianfranco Fini. ”E’ veramente antistorico sostenere che si e’ italiani solo in ragione del cognome o del colore della pelle”, ha aggiunto Fini, dicendo ”e’ un sfida ineludibile e dettata da oggettiva necessita’ la modifica di una legge che ha 20 anni”.

”La conferenza dei capigruppo, su iniziativa del presidente della Camera, ha calendarizzato per l’ultima settimana di giugno l’esame delle legge sulla cittadinanza – annuncia Fini tra gli applausi della platea al convegno sulla cittadinanza a Montecitorio -. E’ gia’ un fatto significativo, ogni forza politica sara’ posta di fronte alla propria responsabilita’ e potra’ appoggiare o meno la modifica”.

”Non e’ detto che il voto ci sara’ a Giugno, ma il fatto di incardinare la norma dimostra la volonta’ della Camera di discutere della materia prima della fine della legislatura”,  prosegue il Presidente della Camera, dopo la polemica tra forze politiche che ha portato il premier Mario Monti a sostenere che una modifica della legge sulla cittadinanza che dovesse mettere a rischio la tenuta del governo non avrebbe il suo placet.

”Non si puo’ sfuggire ad una modifica ineludibile ne’ chiedere solo il rispetto delle regole – ha detto ancora Fini – ma occorre anche educare alla condivisione dei valori, nei quali vanno trovati elementi unificanti. Un lavoro non semplice, quello di rimuovere le differenze, ma il mio auspicio e’ che sia possibile se non in questa nella prossima legislatura”.

”Sono convinto da tempo – ha detto ancora il presidente della Camera – che occorre colmare un ritardo culturale e politico e che e’ diventata una sfida ineludibile la modifica di una legge sulla cittadinanza che ha 20 anni , durante i quali il fenomeno dell’immigrazione ha assunto contorni diversi”.

”Se non si modifica la legge – ha proseguito Fini – si pone un questione odiosa e si rischia di non fare nulla per evitare fenomeni di discriminazione. Per questo io oggi parlo non solo per dare il formale saluto del Presidente della Camera, ma per dire che l’immigrazione, fatto strutturale della societa’ italiana, deve essere vissuta non solo valutando gli aspetti negativi ma come una risorsa, una opportunita”’.    ”Dopo il fallimento di altre esperienze, come quello francese e nord europeo – conclude Fini – sarebbe bello se una volta tanto l’Italia potesse essere un modello, indicare una via che non ricalchi quelle che hanno dimostrato limiti, come il multiculturalismo”.