L’avvertimento di Fini: “Il governo può cadere sulla giustizia”

Pubblicato il 12 Ottobre 2010 9:20 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2010 9:20

Gianfranco Fini

Fini lancia un avvertimento al Pdl: il governo può cadere sulla giustizia. Il presidente della Camera, in un colloquio con alcuni corrispondenti esteri assicura fedeltà al governo, dice di voler evitare per quanto possibile le elezioni e che supporterà l’esecutivo, a patto che questo “si attenga al programma, rispetti l’unità nazionale e quella norma secondo la quale la legge è uguale per tutti”. Poi però mette le cose in chiaro: se “Berlusconi vorrà andare avanti ad imposizioni”, dice, se “io parlo di legalità e loro lo ignorano”, il governo Berlusconi IV non andrà molto lontano. E il punto su cui potrà cadere è proprio quello della giustizia.

“Sulla giustizia il governo potrebbe cadere – dice Fini – È inutile fare delle previsioni di tipo astrologico ma se quando io parlo di legalità loro ignorano ciò che dico, già sanno a cosa vanno incontro. Berlusconi dice di voler governare fino al 2013, ma se intente farlo a base di imposizioni non ci riuscirà”. Poi l’ex cofondatore del Pdl dà le direttive per evitare questa frattura: “Sono aperto ad approvare un legge realmente ‘ad personam’ che sospenda, come succede in altri paesi, i processi al premier e ad altre cariche dello Stato fino alla fine del mandato, sempre che non sia retroattiva e che non pregiudichi altri cittadini”. Insomma, sì al Lodo Alfano costituzionale, no ad altri provvedimenti che mandino al macero migliaia di processi pendenti.