Fini torna sulla questione morale: “Bisogna essere drastici”

Pubblicato il 21 luglio 2010 17:20 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2010 17:32

Gianfranco Fini

Torna l’espressione “questione morale” abbinata a “politica” e nel Pdl continua a usarla Gianfranco Fini. Il presidente della Camera non nasconde il fatto che esista al momento ”una questione morale” e ritiene che la politica su questo fronte debba essere ”intransigente”.

”Bisogna essere drastici – spiega durante la cerimonia del Ventaglio alla Camera – nel ribadire che se vogliamo che la politica sia in sintonia con la società, nei confronti di comportamenti che sono scarsamente in sintonia con l’etica pubblica e con il rispetto delle regole del vivere civile, la politica deve essere intransigente”.

“La contrapposizione tra garantismo e legalità – prosegue Fini – non ha motivo di esistere”. ”Se è vero che uno non è colpevole fino a quando la sua sentenza non è passata in giudicato – prosegue Fini – non si può giustificare ciò che giustificabile non e”’. Il riferimento è tutti quegli esponenti del pdl che sono finito, a vario titolo, in un’indagine. E se il ministro Scajola e il sottosegretario Cosentino si sono dimessi, restano ancora in parlamento i casi eclatanti di Denis Verdini e Marcello Dell’Utri.

”L’etica del comportamento pubblico – sottolinea – è una precondizione per non far perdere la fiducia nella politica da parte della società civile”. Non minimizza Fini, come ha invece fatto finora il presidente del Consiglio Berlusconi che solo ieri diceva che qualche mela marcia è possibile che capiti in un partito nel complesso sano.